Analisi
Suez 15 anni fa - lunedì 11 marzo 2002

SUEZ

La francese Suez (32,75 euro; LYOE.PA) ha chiuso il 2001 con un utile per azione (senza elementi straordinari) di 1,20 euro, in calo del 15% rispetto al 2000 in seguito alla riduzione delle partecipazioni in Fortis, Axa e TotalFinaElf. Tenendo conto solo delle tre attività di base (acqua, rifiuti e energia, che contano per il 98% del fatturato), il risultato risulta infatti in crescita del 12,5%. Da notare inoltre che l'aumento del fatturato (+13,4% senza acquisti/vendite nell'energia) è dovuto essenzialmente alla crescita interna (+7,1%). Grazie all'offerta diversificata di servizi e alla posizione di forza nelle sue tre attività chiave, il gruppo ha infatti ottenuto importanti contratti soprattutto nel settore industriale (ad esempio con Danone). Il management è ottimista per il futuro e conferma i suoi obiettivi per il 2001-2004: crescita media annua di almeno il 10% sia del fatturato sia dell'utile totale per azione nei suoi tre rami principali. E se nel 2001 l'obiettivo sull'utile non è stato raggiunto (+8% l'utile totale) ciò è dovuto solo all'esposizione in Argentina e al deludente andamento di Fortis di cui Suez ha ancora l'11% (anche se intende venderlo). Infine, il gruppo intende liquidare attività per un valore di 8,3 miliardi di euro.

Prevediamo per Suez un utile per azione di 1,4 euro nel 2002 e di 1,6 euro nel 2003. Anche se la crisi argentina rende un po' più rischiosa l'azione, la scelta di Suez di rifocalizzarsi sulle sue tre promettenti attività ne migliora la visibilità. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

SUEZ / UTILITY

Suez (nero; base 100) ha secondo noi la capacità di recuperare il ritardo nei confronti del settore. Acquistare.

 

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