Analisi
Bulgari 15 anni fa - lunedì 22 aprile 2002

BULGARI

Sui risultati 2001 di Bulgari (8,86 euro), il terzo gioielliere al mondo, pesa la crisi economica degli ultimi mesi dell'anno. Dopo un semestre molto brillante e in linea con gli anni precedenti, la società ha infatti dovuto affrontare una fase di ripiegamento che non si è fatta sentire sul fatturato (+13% rispetto al 2000) ma sui margini di guadagno, che si sono ridotti di poco meno di un terzo facendo crollare gli utili a 0,27 euro per azione (0,23 euro se si considerano gli elementi straordinari). Tra gli altri hanno frenato la redditività il cresciuto peso delle imposte e delle spese di promozione. Il 2001 ha visto crescere Bulgari soprattutto negli accessori (+48%) e nei profumi (+37%) che pesano insieme per il 20% del fatturato, nei gioielli (+26%) che pesano per il 37% del fatturato, mentre gli orologi (38% del fatturato) registrano una contrazione delle vendite pari al 6%. La crescita è stata buona (tra il 14% e il 24%) in tutto il mondo con due eccezioni di segno opposto: Medio Oriente (+59%) e America (-16%). Il gruppo conta per il 2002 su un'ulteriore crescita del fatturato che, per tradursi in una crescita dei profitti, sarà accompagnata dalla riduzione dei costi.

Per il 2002 ci aspettiamo un utile per azione di 0,3 euro che dovrebbero diventare 0,35 nel 2003. Anche se è passata l'euforia degli scorsi anni il titolo rimane caro. Non acquistare.

BULGARI / MIDEX

Bulgari (nero; base 100) ha rincorso gli altri titoli a media capitalizzazione, ma ora perde terreno. Non acquistare.

 

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