Analisi
Finmatica 15 anni fa - lunedì 29 aprile 2002

FINMATICA

Finmatica (14,90 euro) ha chiuso il 2001 con un fatturato in crescita del 21% rispetto al 2000, grazie al buon contributo del mercato dell’Ue (stabile, invece, quello italiano). Buoni anche i risultati in termini di efficienza; l’incidenza sul fatturato dei costi per materie prime e servizi è infatti passata a 9,8% e 24,6%, contro 13,6% e 26,4% del 2000. Tuttavia, i maggiori costi per personale e ammortamenti (rispettivamente +38,6% e +21%) mantengono invariata l’incidenza sul fatturato dei costi di produzione. In crescita, ma stabile rispetto al fatturato, anche l’utile industriale (0,41 euro per azione contro 0,34 del 2000), mentre sono in forte peggioramento la gestione finanziaria e quella straordinaria. Gli oneri finanziari (0,03 euro per azione) sono più che raddoppiati, mentre i costi straordinari – svalutazione di crediti commerciali di precedenti esercizi – sono più che quintuplicati (0,13 euro per azione). L’utile netto per azione (0,17 euro) è cresciuto del 15%.

Per il futuro, il gruppo ha intenzione di proseguire la crescita sia attraverso linee interne che esterne (acquisizioni). Per questo motivo, la società non distribuirà alcun dividendo, destinando l’utile 2001 interamente a riserva; per finanziarsi ulteriormente, il gruppo ha anche esordito nel mercato delle euroobbligazioni. Concluso intanto l’acquisto del 99,04% di Ortems, pagato con azioni di nuova emissione (la quota rimanente sarà acquistata entro il 30 aprile). Il titolo, agli attuali livelli di prezzo, è molto caro; non acquistare.

FINMATICA / NUOVO MERCATO

Nonostante il forte calo del prezzo, Finmatica (nero; base 100) risulta cara. Non acquistare.

 

condividi questo articolo