Analisi
I.Net 15 anni fa - martedì 2 aprile 2002

I.NET

Il fatturato 2001 di I.net (76,10 euro) è aumentato del 34% rispetto al 2000, grazie soprattutto ai servizi per Web Farm, cresciuti del 73,6% e pari al 44% dei ricavi totali. I servizi di connettività hanno invece contribuito per il 56% e la loro crescita (+13,5%) è dovuta all’incremento dei volumi, solo in parte compensato dalla riduzione dei prezzi. Nonostante la crescita dei ricavi e una maggiore efficienza operativa (è diminuita l’incidenza sul fatturato sia del costo per materie prime sia del costo per servizi), l’utile industriale si è ridotto di oltre il 97%, registrando un valore di 0,01 euro per azione. I motivi sono la crescita dei costi del personale (+52%, per l’aumento del numero dei dipendenti) e il costo per ammortamenti (+87%, a causa degli investimenti realizzati nel biennio 2000/01 e dei costi sostenuti per la quotazione al Nuovo Mercato). Il segno positivo del risultato netto di esercizio (0,56 euro per azione, comunque in calo del 34,6% rispetto al 2000) è quindi interamente dovuto alla gestione finanziaria, con proventi netti di 0,92 euro per azione.

Il gruppo ha realizzato un risultato netto positivo solo grazie agli interessi su strumenti finanziari in cui ha investito la liquidità ottenuta dal collocamento delle azioni. Rivediamo al ribasso le stime sull’utile 2002, portandolo a 0,6 euro per azione. L'azione è cara, ma per il futuro è in programma l’ampliamento dell'insieme dei servizi, soprattutto quelli a maggior valore aggiunto: mantenere.

I.NET / NUOVO MERCATO

I.net (nero; base 100) è attualmente in linea col Numtel, ma il titolo è caro. Mantenere.

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