Analisi
Kpn 15 anni fa - lunedì 8 aprile 2002

KPN

Nel 2001 l'operatore olandese di telefonia KPN (5,90 euro; KPN.AS) ha subìto una perdita per azione (senza elementi straordinari) di 1,1 euro (0,64 euro nel 2000), soprattutto per l'impatto negativo della controllata tedesca di telefonia mobile E-Plus pagata troppo cara e di cui ormai sopporta da solo il peso (uscita di Bell-South). Proprio la forte riduzione di valore di questa partecipazione ha portato a 5,88 euro per azione la perdita totale del gruppo. Kpn non rischia tuttavia il fallimento anche se la fine dei problemi non sembra vicina. Dopo l'aumento di capitale di fine 2001, il gruppo riduce ora i costi e gli investimenti e cede attività. In Germania E-Plus è riuscita a stabilizzare i margini focalizzandosi sui clienti più redditizi, anche se la debole quota di mercato nella telefonia mobile (13%) limita le prospettive nell'Umts. In Olanda, Kpn, in seguito al richiamo delle autorità locali ed europee, dovrà abbassare notevolmente le tariffe per le chiamate dai telefoni fissi ai cellulari.

Le misure intraprese permetteranno a Kpn di ridurre un po' l'indebitamento entro fine 2002, ma la sua situazione finanziaria resta fragile. In Germania il gruppo conta di partecipare alla futura concentrazione del settore della telefonia mobile, ma le condizioni e i tempi di un eventuale avvicinamento con un altro gruppo restano vaghi. Prevediamo una perdita per azione di 0,2 euro nel 2002 e di 0,06 euro nel 2003. L'azione è cara e rischiosa. Non acquistare.

 

condividi questo articolo