Analisi
Nokia 15 anni fa - lunedì 22 aprile 2002

NOKIA

La finlandese Nokia (19,57 euro; NOK1V.HE), il primo produttore al mondo di cellulari, nonostante un utile per azione trimestrale (0,18 euro) superiore alle attese, ha ridotto dal 15 al 4-9% le stime sulla crescita del fatturato nel 2002, motivando il taglio sia con il fatto che gli operatori di telecom rimandano gli investimenti nelle infrastrutture Umts, sia con le esitazioni dei consumatori ad acquistare cellulari Gprs. Il boom delle vendite di questi telefonini a dicembre sarebbe stato dunque solo un fuoco di paglia. Nokia ha inoltre ridotto le proprie stime sulle vendite mondiali del settore dei cellulari nel 2002, cosa che non lascia ben sperare per il mercato delle attrezzature, penalizzato anche dal rinvio della partenza (forse al 2003/2004) dell'Umts. La redditività del gruppo è però migliorata (controllo dei costi e lancio di prodotti con alti margini) e il management ha dichiarato che non sacrificherà i profitti per guadagnare quote di mercato nei cellulari (37% del mercato nel 2001), anche se non abbandona l’obiettivo a lungo termine (raggiungere il 40% del mercato).

Visto il cambiamento strategico di Nokia e dato che avevamo già anticipato la debolezza del settore, rialziamo per il 2002 da 0,66 euro a 0,70 euro le stime sull'utile per azione, mentre le lasciamo invariate a 0,84 euro per il 2003. Le prospettive del settore restano tuttavia incerte e l'azione è cara. Non acquistare.

NOKIA (in euro)

L'ondata di cattive notizie sul settore

 

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