Analisi
Parmalat 15 anni fa - lunedì 29 aprile 2002

PARMALAT

Parmalat (3,90 euro) ha concluso il 2001 con un utile netto di 0,27 euro per azione, oltre l’11% in più rispetto al 2000. Il fatturato è aumentato del 6,2% grazie soprattutto alla crescita interna. Il gruppo ha infatti rafforzato la sua posizione nei mercati di riferimento (Europa, Nord e Centro America) e sta proseguendo il piano di razionalizzazione delle unità produttive e distributive. Sta completando il processo di integrazione delle società acquisite negli anni precedenti e sta rinnovando il portafoglio prodotti entrando in nicchie di mercato a maggior valore aggiunto. Il nuovo latte Frescoblu che, sottoposto a microfiltrazione, può durare più giorni ne è un esempio. In seguito alle polemiche e ai ricorsi dei concorrenti, per il momento Parmalat non può più distribuire in Italia tale tipo di latte con la denominazione "latte fresco". La società ha comunque intenzione di presentare ricorso per ottenere la revoca dell’ordinanza. Il gruppo, operando in un settore anticiclico, ha risentito solo marginalmente del rallentamento economico del 2001. I consumi alimentari in genere sono infatti rimasti in linea con quelli dell’anno precedente. Il gruppo ha risentito però dei problemi legati all’area sudamericana (recessione argentina e debolezza dell’economia brasiliana). La quota di fatturato in quest’area è infatti calata del 3,6% rispetto al 2000, contro il +12% in Europa e nel resto dell’America.

Il proseguimento della riorganizzazione consentirà al gruppo di continuare a crescere a ritmi discreti. Manteniamo a 0,3 euro per azione le stime di utile per il 2002 e a 0,33 euro per il 2003. Azione correttamente valutata. Acquistare.

PARMALAT / ALIMENTARI

Prosegue il piano di razionalizzazione di Parmalat (nero; base 100). Titolo correttamente valutato. Acquistare.

 

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