Analisi
Picogiga 15 anni fa - martedì 9 aprile 2002

PICOGIGA

· Semiconduttori
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Parigi NM (PGIG.LN)
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4,08 euro

Come previsto, il fabbricante francese di semiconduttori a base di arseniuro di Gallio ha registrato per il 4e trimestre (chiuso il 31 dicembre) un fatturato di soli 3 milioni di euro, cioè una diminuzione del 60% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Picogiga ha così chiuso l'esercizio 2000 in maniera dimessa, esercizio nel corso del quale le vendite sono scese del 15%, fermandosi a 15 milioni di euro. Non abbiamo ancora notizie precise sui risultati ma, secondo noi, si sono avute perdite considerevoli (1,03 euro per azione). Mentre, nel 2000 il gruppo francese aveva saputo approfittare pienamente dell'esplosione del mercato della telefonia mobile, ha sicuramente mancato di creatività nel rispondere alla saturazione, dello stesso mercato, nel 2001. Solo recentemente ha deciso di investire in maniera massiccia nella produzione dei nuovi semiconduttori composti (a base di diversi elementi chimici) per differenti campi di applicazione quali i componenti ottici per comunicazioni in zone urbane, lettori DVD e radar per l'industria automobilistica. Queste novità dovrebbero arrivare durante il 2e trimestre. Rimane da scoprire se non sia già troppo tardi. I semiconduttori composti sono già presenti, su questi mercati, da molto tempo. Inoltre possono essere prodotti a sostegno di processi produttivi più performanti (es. MOCVD) di quelli utilizzati da Picogiga (MBE). Picogiga ha anche annunciato la sua intenzione di cedere Picopolish, una filiale specializzata nel riciclo di tranches di silicio e acquisita solo nel 2semestre 2000. L’unità produttiva in Svizzera è fortemente deficitaria e la situazione finanziaria di Picogiga non è in grado affrontare un'ulteriore fonte di perdite. Presenta, infatti, un pesante debito di 50 milioni di euro e senza nuovi finanziamenti, Picogiga si esporrà a notevoli rischi finanziari.

Picogiga basa tutte le sue speranze sui nuovi prodotti, ma non sappiamo se la domanda avrà un seguito. Inoltre la delicata situazione finanziaria suscita numerosi interrogativi. NON ACQUISTATE.

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