Analisi
ABN Amro 15 anni fa - lunedì 6 maggio 2002

ABN AMRO

Nel primo trimestre 2002 l'utile netto per azione dell'olandese ABN Amro (21,75 euro; AAH.AS) è sceso del 10,5% rispetto al trimestre precedente, ma solo per i costi di ristrutturazione di 0,13 euro per azione dovuti alla chiusura di alcune attività americane nella banca d'investimento. Senza tenerne conto, l'utile per azione sale del 34,5%, grazie alla crescita dei profitti nella banca commerciale (+45,2%) e nella gestione di fondi (+65,1%). Da notare che la ristrutturazione della banca commerciale (con l’obiettivo di economizzare 0,66 euro per azione a partire dal 2004) comincia a dare frutti (-1,5% le spese nel primo trimestre 2002 rispetto al trimestre precedente) e rimane tra le priorità del gruppo, con la chiusura di 46 agenzie entro fine anno. Il gruppo intende inoltre accelerare il trasferimento verso questa attività del 20% del capitale della banca d'investimento. Settore, quest'ultimo, da cui continuiamo a sperare un'uscita definitiva, anche se riteniamo già positiva la decisione di rifocalizzarsi in Europa (posizioni di forza) e Asia (migliori prospettive nelle fusioni/acquisizioni e nell'intermediazione).

Lasciamo invariate le stime sull'utile per azione a 1,6 euro per il 2002 e a 2 euro per il 2003. Il gruppo cerca, a nostro avviso, di migliorare il suo profilo per favorire un'alleanza che gli permetta di espandersi in altri mercati europei. Azione conveniente; potete acquistare.

ABN AMRO (in euro)

La riorganizzazione del gruppo comincia a dare risultati e contribuisce a sostenere il titolo. Acquistare.

 

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