Analisi
Alleanza 15 anni fa - lunedì 6 maggio 2002

ALLEANZA

Nessuna sorpresa, quest’anno, dai risultati di Alleanza (10,73 euro), mentre lo scorso anno un fraintendimento sul calcolo del "valore intrinseco" aveva determinato un crollo del titolo in Borsa. Il gruppo ha chiuso il 2001 con un utile netto di 0,39 euro per azione (+1% rispetto al 2000). Questo risultato è frutto di una gestione "a due velocità". Da una parte il forte incremento dei premi raccolti grazie alla nuova produzione, cioè alle nuove polizze sottoscritte; da segnalare, però, il mix non ottimale nella nuova produzione, con una prevalenza dei premi unici (polizza per cui si paga una sola volta) rispetto ai più redditizi premi ricorrenti (polizze per cui si paga ogni anno fino alla scadenza). Dall’altra, le incertezze della gestione finanziaria, con un 2001 difficile per gli investimenti. Il gruppo continua tuttavia a mostrare un buon dinamismo e, per il triennio 2002-2004, ha obiettivi ambiziosi: raddoppio delle polizze vendute nel segmento premi annui, mantenimento della quota di mercato e della redditività del capitale, ulteriore riduzione del rapporto tra costi e premi. Per raggiungere i suoi obiettivi, Alleanza intende aumentare la vendita ai clienti di prodotti diversi sempre del gruppo (non solo di tipo assicurativo, ma anche finanziari e bancari), diversificando inoltre i canali distributivi. In questo senso, sembra vicino un accordo di bancassicurazione con IntesaBci, di cui Alleanza è azionista.

Visti i risultati 2001 e gli obiettivi annunciati dal gruppo, stimiamo per il 2002 un aumento dell’utile per azione (0,44 euro). Nonostante le buone prospettive, il titolo è caro per l’acquisto. Potete però mantenerlo.

ALLEANZA / ASSICURATIVI

Alleanza (nero; base 100) segue l’andamento del settore assicurativo, ma è cara per l’acquisto. Mantenere.

 

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