Analisi
Banca di Roma / Bipop 15 anni fa - lunedì 27 maggio 2002

BANCA DI ROMA / BIPOP

Le assemblee di Banca di Roma (2,84 euro) e Bipop Carire (1,96 euro) hanno approvato il piano di integrazione delle due società. L’attuale Banca di Roma cambierà nome in Capitalia (operativa dal 1° luglio) e avrà la funzione di holding. La parte operativa sarà invece svolta da una nuova società (Nuova Banca di Roma Spa) interamente controllata da Capitalia. Il nuovo polo bancario avrà dimensioni notevoli (quarto posto in Italia per raccolta, impieghi e risparmio gestito); tuttavia, gli obiettivi di redditività prefissati saranno a nostro avviso difficili da raggiungere, anche alla luce dei risultati trimestrali. Banca di Roma ha chiuso il primo trimestre 2002 con un utile di 0,04 euro per azione, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2001. Le commissioni sono però in calo (-8,7%); la crescita dei ricavi da interesse (+13,7%) è dovuta alla minore esposizione sul mercato interbancario, mentre i volumi sono in diminuzione sia nei crediti verso la clientela (-3,8%) sia nella raccolta diretta (-3%). Bipop è tornata a segnare un risultato trimestrale con segno positivo (0,015 euro per azione), ma l’utile è in calo del 34,8% rispetto al primo trimestre 2001: pesano le commissioni (-31,7%), mentre i ricavi da interesse sono in crescita (+15,1%) ma rappresentano una parte ridotta dei ricavi totali.

In attesa di un piano industriale preciso restano molti dubbi sul riassetto del gruppo. BdR ha annunciato la cessione entro giugno del 25% di Mediocredito Centrale, ma non si hanno per ora altre notizie. Manteniamo le stime sull’utile per azione 2002 a 0,06 euro per Bipop e 0,15 euro per BdR. La prima è cara e da non acquistare; potete mantenere la seconda, correttamente valutata.

BANCA DI ROMA / BIPOP

Via libera in assemblea per BdR (nero; base 100) e Bipop Carire. Mantenere la prima, non acquistare l’altra.

 

condividi questo articolo