Analisi
Banca Fideuram 15 anni fa - venerdì 17 maggio 2002

BANCA FIDEURAM

Banca Fideuram (7,83 euro) ha chiuso i primi tre mesi 2002 con un utile netto di 0,06 euro per azione, in calo dell’11% rispetto allo stesso periodo 2001. Il risultato è influenzato negativamente dalla francese Wargny, che operando come broker ha fortemente subìto il momento negativo dei mercati. I conti di Fideuram risentono anche della diversa composizione della raccolta che, in questo momento di incertezza, ha visto la clientela orientarsi verso tipologie di prodotti meno redditizie per la banca. Nonostante il buon andamento nelle assicurazioni vita, nei primi tre mesi dell’anno, la raccolta netta (stabile rispetto allo stesso periodo 2001) si è infatti concentrata nel risparmio non gestito. In termini di masse amministrate, il risparmio gestito (fondi, gpf e assicurazioni vita) rappresenta il 75% del totale a fine marzo, contro il 77% di fine dicembre e l’80% di fine marzo 2001. A questi risultati ha contribuito anche il recente provvedimento sullo "scudo fiscale", che se da una parte ha permesso di mantenere stabile la raccolta netta, dall’altra ha portato all’aumento del risparmio non gestito (molti di questi capitali sono ancora "parcheggiati" in attesa di una decisione sul tipo di investimento).

I dati trimestrali (conformi alle attese) sono in linea anche con l’andamento di aprile: la raccolta netta del mese è negativa per il risparmio gestito e positiva per il risparmio non gestito. Manteniamo perciò a 0,26 euro per azione la nostra stima sull’utile 2002, anche considerando l’operazione di acquisizione di SanPaolo Invest, che ha lo scopo di razionalizzare il gruppo SanPaolo (l’acquisto sarà finanziato con un aumento di capitale riservato, pari a circa l’8% del capitale attuale). Il titolo è caro, ma merita di essere mantenuto in portafoglio.

BANCA FIDEURAM / BANCHE

In linea con le attese i primi mesi di Fideuram (nero; base 100), il cui titolo rimane sopra al settore. Mantenere.

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