Analisi
Gemplus 15 anni fa - lunedì 13 maggio 2002

GEMPLUS

Come nelle attese, la francese Gemplus (1,50 euro; GEPL.PA), leader mondiale delle smart card, ha annunciato per il primo trimestre 2002 una perdita (senza elementi straordinari) di 0,06 euro per azione contro un risultato in pareggio nel 2001. Sui risultati continua a pesare la debolezza dell'attività telecom (69% del fatturato) che, nonostante la ripresa delle vendite, soffre la forte concorrenza asiatica che mette sotto pressione i prezzi delle carte sim di bassa gamma. Inoltre il gruppo non ha ancora esaurito le scorte di microprocessori acquistati a caro prezzo nel 2000, fattore che pesa sulla redditività. Il management conta proprio sullo smaltimento delle scorte e sul piano di ristrutturazione annunciato a febbraio (taglio del 15% del personale) per generare utili a partire dall'ultimo trimestre 2002. Un obiettivo non facile da centrare, dato che la situazione della telefonia mobile resta difficile come confermato anche dagli ultimi profit warning di Nokia e Ericsson. Inoltre il gruppo dovrà cercare di migliorare la redditività e reagire al calo di competitività (nel 2001 ha perso il 4% del mercato).

La posizione di forza (36% del mercato delle carte sim), la capacità di ricerca e sviluppo e la solidità finanziaria dovrebbero permettere a Gemplus di superare nel tempo le difficoltà attuali. Potete mantenere quest'azione correttamente valutata, ma più rischiosa della media.

GEMPLUS (in euro)

Il crollo del settore della telefonia mobile ha pesato sul prezzo del titolo. Mantenere, ma non acquistare.

 

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