Analisi
IntesaBci 16 anni fa - lunedì 27 maggio 2002

INTESABCI

IntesaBci (3,12 euro) ha presentato i risultati del primo trimestre 2002. L’utile netto è di 0,06 euro per azione, in calo del 23,2% rispetto allo stesso periodo 2001. I ricavi totali segnano una diminuzione dell’8,1%, cui hanno contribuito i ricavi da interesse (-2,4%) e le commissioni (-9,4%); i ricavi da partecipazioni valutate al patrimonio netto sono più che dimezzati, ma rappresentano solo una parte marginale dei ricavi totali. Anche se inferiori al primo trimestre 2001, i dati mostrano incoraggianti segnali di ripresa: da notare, in particolare, il fatto che il gruppo è tornato a chiudere un trimestre in utile: a causa dei forti accantonamenti il terzo e quarto trimestre 2001 avevano invece registrato una perdita rispettivamente di 0,05 e 0,02 euro per azione, tanto che l’utile complessivo 2001 è stato di soli 0,14 euro per azione (-45% rispetto al 2000). Il ritorno a un trimestre in positivo è stato possibile anche grazie alle componenti straordinarie, con la rivalutazione legata ai warrant put dovuta al rialzo del prezzo del titolo.

Nonostante il calo sul primo trimestre 2001, il ritorno alla redditività fa ben sperare per il futuro, anche grazie alle aspettative legate al nuovo management e alla consistente plusvalenza per la vendita di Sudameris Brasil a inizio maggio. Qualche preoccupazione in più per Sudameris Argentina, ancora controllata dal gruppo: IntesaBci ha però smentito le voci di una nuova ricapitalizzazione della società. Confermiamo le stime sull’utile per azione 2002 e 2003 rispettivamente a 0,23 e 0,28 euro per azione. Potete mantenere il titolo, correttamente valutato.

INTESABCI / BANCHE

IntesaBci (nero; base 100) ha vissuto un 2001 difficile, ma continua a battere il settore bancario italiano. Mantenere.

 

condividi questo articolo