Analisi
L'Arte in borsa: Art'è 15 anni fa - lunedì 27 maggio 2002

L’ARTE IN BORSA: ART’È

Sono interessato alle azioni Art’è, quotate al Nuovo Mercato. Sono un buon investimento?

· Art’è (27 euro) è leader in Italia nell’editoria di pregio, nella committenza e distribuzione d’arte.

· Il gruppo ha chiuso il 2001 con vendite pari a 13,54 euro per azione, in crescita del 13% rispetto al 2000. Ancora migliori i risultati in termini di redditività: l’utile industriale prima degli ammortamenti cresce del 37% a 2,36 euro per azione, quello dopo gli ammortamenti cresce del 49% a 1,87 euro per azione. L’utile netto è più che raddoppiato (da 0,58 euro a 1,26 euro per azione).

· Dal punto di vista strategico, Art’è intende consolidare la propria attività principale (la vendita di opere d’arte) e ampliare la presenza nel mercato dell'editoria di pregio. In particolare, il gruppo conta molto sul progetto Ta Matete.

· Nel 2001 Art’è ha quindi migliorato tutti i principali indicatori economici e ha evidenziato una forte crescita nel mercato dell'editoria di pregio. Anche i dati trimestrali sono positivi: nonostante un lieve calo nelle vendite nei primi tre mesi 2002, il gruppo ha registrato un utile industriale prima degli ammortamenti pari a 2,5 volte quello dello stesso periodo 2001.

· Agli attuali livelli di prezzo il titolo appare correttamente valutato; in attesa degli sviluppi del progetto Ta Matete potete perciò azzardare una scommessa e acquistare quest’azione. Tuttavia, il grado di rischio è piuttosto elevato: meglio quindi non investire una parte troppo considerevole dei vostri risparmi sperando poi di goderne i frutti… "vissi d’arte" meglio lasciarlo a Tosca!

 
INVESTIRE IN ARTE? SÌ, MA SOLO IN PARTE

Anche se dalla quotazione a oggi ha avuto un andamento in discesa, il titolo Art’è (nero; base 100) si è difeso meglio dell’indice del Nuovo Mercato. Ai prezzi attuali può valere una scommessa, ma non investiteci troppo.

 

IL PROGETTO TA MATETE

Con il progetto Ta Matete Art'è intende aprire 3 gallerie d’arte nel 2002 (la prima è già presente a Milano) e altre 5 all'anno dal 2003, fino a raggiungere una rete di 20 centri; per queste attività il pareggio di bilancio (ricavi sufficienti a coprire i costi sostenuti) è stimato in 12 mesi.

 

condividi questo articolo