Analisi
Siemens 15 anni fa - lunedì 6 maggio 2002

SIEMENS

Nonostante il difficile contesto economico, nel secondo trimestre (termine dell'esercizio il 30/9/2002) la tedesca Siemens (65 euro; SIEGn.F) ha realizzato un utile per azione (senza elementi straordinari) e un fatturato in crescita su base annua rispettivamente del 18% e del 3%. L'attività che ha brillato di più è l'energia (14% il suo utile industriale), che ha contributo per il 42% del totale. L’andamento di questo settore e di quello delle attrezzature mediche (25% del risultato industriale), nettamente superiori ai risultati dei concorrenti General Electric e Philips, si spiega con la minore esposizione di Siemens nell'energia negli Usa e con il successo dei diversi piani di ristrutturazione lanciati dal 1998 a oggi. Tuttavia, il calo degli ordini nell'energia nel secondo trimestre (-17% rispetto al trimestre precedente) lascia supporre che quest'attività abbia già raggiunto il suo massimo. Inoltre l’aumento nel secondo trimestre delle perdite dell'attività telecomunicazioni obbliga il gruppo, che non si attende un miglioramento di questo mercato prima di 12-18 mesi, a ridurne per la terza volta in un anno la capacità produttiva (previsto il taglio di 6500 posti di lavoro nel 2002).

Stimiamo un utile per azione di 2,47 euro nel 2001/02 e di 3,38 euro nel 2002/03. La diversificazione delle attività permette al gruppo di superare meglio dei concorrenti l'attuale crisi congiunturale, ma la partita non è ancora vinta. Mantenete, ma non acquistate quest'azione cara.

SIEMENS (in euro)

Le difficoltà delle telecom pesano sul titolo, che beneficia però del sostegno delle attività tradizionali. Mantenere.

 

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