Analisi
Unilever 16 anni fa - lunedì 6 maggio 2002

UNILEVER

Nel primo trimestre il fatturato dell'anglo-olandese Unilever (71,25 euro; UN.AS) è stato deludente: +3% la crescita interna dei marchi principali contro +5,3% dell'intero 2001. I margini di guadagno sono però cresciuti di circa il 19%, spinti al rialzo dalle divisioni bevande, salute & dietetica (acquisizione di Slim fast) e cure personali, nonché dal rinvio di un'importante campagna promozionale. Il miglioramento della redditività, comunque, è essenzialmente il risultato del piano di ristrutturazione varato nel 2000 (scadrà nel 2004), che ha portato i marchi del gruppo da circa 1600 a 891, con l'obiettivo finale di ridurli ai 400 più redditizi, che rappresentano già l'84% delle vendite totali e a cui Unilever dedica quasi tutti gli sforzi di marketing.

Il piano di ristrutturazione dovrebbe continuare a produrre importanti economie. Stimiamo un utile per azione (senza elementi straordinari) di 2,73 euro nel 2002 e di 2,84 euro nel 2003. Potete mantenere quest'azione correttamente valutata.

UNILEVER (in euro)

Dopo la recente crescita, il titolo ha un potenziale limitato a breve termine. Mantenere, ma non acquistare.

 

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