Analisi
Banca Popolare Milano 15 anni fa - lunedì 24 giugno 2002

BANCA POPOLARE DI MILANO

Banca Popolare di Milano (4 euro) ha chiuso il primo trimestre 2002 con un utile di 0,08 euro per azione, in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (-48,7%) ma pari quasi all’utile dell’intero 2001 (0,09 euro per azione). I dati dei primi tre mesi 2002 non sono però del tutto confrontabili con l’analogo periodo 2001: il primo trimestre di quest’anno risente dei costi per l’integrazione di Banca di Legnano, che ha avuto pieno effetto sui conti solo a partire dal terzo trimestre 2001. Il primo trimestre 2002 è quindi meno negativo di quanto sembri, visto anche l’andamento dei ricavi: la differenza tra interessi riscossi e pagati è sì in calo del 3,2%, ma i ricavi totali salgono del 2,2% grazie soprattutto alla crescita delle commissioni incassate (+5,9%). Bene anche i volumi: la raccolta dalla clientela segna +6,2% rispetto al 31 dicembre 2001, mentre i prestiti alla clientela salgono del 2,5% rispetto alla stessa data. Migliora la raccolta indiretta (risparmio gestito, fondi...) +4% rispetto a dicembre 2001.

Il calo superiore al previsto nell’utile netto del primo trimestre ci porta a ridurre le stime sull’utile per azione 2002 (0,45 euro) e 2003 (0,50 euro). Ciò nonostante, i ricavi e i volumi di attività indicano qualche segnale di ripresa rispetto al difficile 2001. Incoraggianti anche i dati di Bipiemme Gestioni (raccolta netta +12% nei primi 4 mesi 2002). Per questo motivo, continuiamo a giudicare il titolo conveniente. Potete acquistare.

POPOLARE MILANO / BANCHE

Bpm (nero; base 100) paga la crisi 2001 e l’operazione Banca Legnano, ma ci sono segni di ripresa. Acquistare.

 

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