Analisi
Cardine si fonde in San Paolo 15 anni fa - lunedì 10 giugno 2002

CARDINE SI FONDE IN SAN PAOLO

· Dal 1° giugno è operativa la fusione tra San Paolo IMI e Cardine Banca. Le azioni Cardine sono quindi state convertite in azioni San Paolo (1,795 azioni San Paolo per ogni azione Cardine).

· Cosa devono fare gli ex azionisti Cardine? In pratica nulla: l’operazione è obbligatoria e viene eseguita automaticamente dagli intermediari. Quanto alle azioni ricevute, mantenetele in portafoglio: il nostro giudizio sul gruppo è infatti positivo (vedi le pagine dedicate alle azioni).

· Poiché il rapporto di concambio ha diversi decimali, probabilmente vi ritroverete con un numero non intero di azioni. Per ovviare a questo inconveniente, il gruppo offre la possibilità (per tutto il mese di giugno) di acquistare o vendere frazioni di azioni al prezzo ufficiale registrato dal titolo al 31 maggio (10,376 euro); per farlo, basta rivolgersi alla propria banca. L’operazione è esente da costi per gli azionisti. Purtroppo le banche hanno l'abitudine di caricarne qualcuno comunque, ma le principali banche da noi interpellate hanno dichiarato che loro non ne applicheranno. Chiedete sempre prima conferma alla vostra banca.

 

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