Analisi
Introduzione 15 anni fa - lunedì 24 giugno 2002

Dopo un avvio di settimana positivo, il Mib 30 scivola e chiude a -0,02%.

ANCORA IN DISCESA

· Altra brutta settimana in Borsa, nonostante la brillante partenza di lunedì. I fattori che pesano sulle Borse sono di nuovo le incertezze politiche, i timori di attentati, il dollaro debole e i profit warning delle società. Lo S&P 500 segna -1,8%, il Nasdaq -4,24%. In Europa, Madrid -2,68%, Francoforte -1,7%, Parigi -1,13%, Bruxelles -0,41% e Lisbona +1,21%.

· Milano chiude quasi invariata (-0,02%). Progressi per Sai (+4,1%; mantenere) nell’integrazione con Fondiaria (-7,1%; non acquistare): i Cda dei due gruppi hanno infatti stabilito le principali modalità dell’operazione (fusione di Fondiaria in Sai). Bene anche Ras (+3,6%; acquistare) che ha confermato gli obiettivi finanziari 2002. Unicredito (-2%; acquistare) ha confermato il budget 2002-2004, e dal 1° luglio completerà la riorganizzazione incorporando alcune controllate, tra cui Rolo Banca (-1,6%; mantenere). Al via da luglio anche l’integrazione tra Banca di Roma (-9,5%; mantenere) e Bipop Carire (-5,5%; non acquistare). Da questa settimana Tod’s (-0,7%; vedi testo a lato) entra nella nostra selezione.

· France Télécom (non acquistare) crolla del 21,7%: manca un accordo sul futuro della controllata MobilCom, e permangono i dubbi sulla capacità di ridurre i debiti. Tonfo anche per Marconi (-15,1%; non acquistare): i suoi debiti potrebbero essere convertiti in azioni. Danone (+0,5%; mantenere) e Coca Cola (+2,1%; non acquistare) hanno siglato un accordo per raggruppare in una sola società il settore acqua negli Usa. Volkswagen (-7,9%; acquistare) è penalizzata dalle difficoltà del settore, ma anche dal dibattito sulle regole societarie. Pfizer (-3,7%; acquistare) sta studiando un eventuale riacquisto di azioni proprie, mentre Repsol (+12%; mantenere) beneficia dell’eliminazione delle restrizioni poste dall’Argentina sul petrolio.

 

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