Analisi
Nokia 15 anni fa - lunedì 17 giugno 2002

NOKIA

La finlandese Nokia (13,27 euro; NOK1V.HE), vista la fiacca domanda di cellulari e infrastrutture telecom, ha di nuovo ridotto le proprie attese sul fatturato per il secondo trimestre, prevedendone ora un calo fra il 2 e il 6% contro la crescita dal 2 al 7% precedentemente stimata. Un annuncio che non ha sorpreso i mercati dopo i profit warning di Ericsson (n° 1 nei cellulari) e dei principali fornitori di Nokia. Nonostante le prospettive del mercato delle telecom restino incerte e il successo delle nuove tecnologie (Gprs, Umts) non sia scontato, Nokia ritiene di poter mantenere la redditività e di aumentare addirittura le sue quote di mercato nel secondo trimestre. Il gruppo conta sulla crescita delle vendite dei cellulari di bassa gamma (i più redditizi) e sui bassi prezzi che riesce a strappare ai fornitori. Ma a lungo termine non potrà più secondo noi esercitare pressioni sui fornitori, né comprimere i costi all’infinito. Inoltre la forte concorrenza nel settore potrebbe prima o poi obbligarla a ridurre i prezzi, soprattutto nei cellulari di alta gamma dove è meno competitiva (quota di mercato dimezzata nel primo trimestre). Né è garantito il successo del lancio, nel secondo semestre, dei cellulari con schermo a colori e videocamera integrata.

Per il 2002 lasciamo invariate le stime sull'utile per azione, già prudenziali, a 0,70 euro, mentre per il 2003 le riduciamo da 0,84 a 0,78 euro. L'azione è cara: non acquistare.

NOKIA (in euro)

Malgrado il calo di prezzo in seguito al flusso di cattive notizie l'azione resta cara. Non acquistare.

 

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