Analisi
Rinascente 15 anni fa - lunedì 3 giugno 2002

RINASCENTE

Il Gruppo Rinascente (3,82 euro) ha realizzato nel primo trimestre 2002 vendite in crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo 2001. Il buon risultato è dovuto all’effetto delle festività pasquali, quest’anno anticipate a fine marzo anziché ad aprile come l’anno passato. Il primo trimestre, comunque, non è il più significativo in termini di vendite, più concentrate nell’ultima parte dell’anno. Il risultato prima delle componenti finanziarie, straordinarie e delle imposte è negativo per 6,2 milioni di euro (0,015 euro per azione). Gli ammortamenti sono aumentati e la posizione finanziaria è nettamente peggiorata per gli ingenti investimenti effettuati allo scopo di allargare e rinnovare la superficie di vendita. Visti i buoni risultati in termini di vendite ottenuti dopo le prime ristrutturazioni di negozi Upim e La Rinascente, la società ha infatti deciso di accelerare il riassetto organizzativo in corso. Non vede però con particolare ottimismo il futuro: lento andamento dei consumi (in Italia cresciuti solo dello 0,4%) e quindi delle vendite (stima una crescita annua del fatturato del 4-5%) a fronte di costi fissi (come quello del lavoro) che crescono del 2-3% annuo.

Stimiamo un utile per azione di 0,13 euro per il 2002 e 0,14 euro per il 2003. Il processo di miglioramento della redditività prosegue a un ritmo troppo lento, non potendo contare su un contesto economico sano. Per questo riteniamo l’azione cara e non interessante. Non acquistare.

RINASCENTE / BORSA

La lenta crescita dei consumi non aiuta Rinascente (nero, base 100). L’azione è cara, non acquistare.

 

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