Analisi
San Paolo IMI 15 anni fa - lunedì 10 giugno 2002

SAN PAOLO IMI

In dirittura d’arrivo l’integrazione tra San Paolo IMI (10,03 euro) e Banca Cardine. La fusione diventa operativa in questi giorni, con l’emissione di azioni San Paolo in cambio delle azioni Cardine (vedi anche Detto tra noi ). Scopo dell’operazione è aumentare la diffusione territoriale del gruppo e migliorarne la redditività, grazie alle sinergie derivanti dalla fusione (i relativi costi dovrebbero avere un impatto negativo solo sull’utile 2002). Proprio per migliorare la redditività, il gruppo sta anche riorganizzando il comparto del risparmio gestito, settore che ha particolarmente sofferto la crisi dei mercati. Nelle ultime settimane San Paolo ha infatti ceduto San Paolo Invest alla controllata Banca Fideuram. La parte rimanente della divisione risparmio gestito (escluse quindi le attività di Banca Fideuram) è invece stata attribuita a una nuova subholding, il cui obiettivo è raddoppiare entro il 2005 la massa di capitali gestiti. Tutto ciò dovrebbe portare a un miglioramento dei conti, dopo un 1° trimestre 2002 piuttosto deludente: l’utile netto scende del 35,5% rispetto al primo trimestre 2001 a causa del calo dei proventi da interessi (-12,9%) e delle commissioni (-9,5%). Sul risultato pesano inoltre gli accantonamenti e il calo dei proventi straordinari.

I risultati trimestrali al di sotto delle attese ci portano a ridurre le stime sull’utile per azione (0,8 euro per il 2002 e 0,88 euro per il 2003), anche per tener conto dell’impegno finanziario dopo l’accordo per il riassetto Fiat. Ciò nonostante, il titolo rimane conveniente e le iniziative intraprese dovrebbero dare buoni risultati, tanto che il gruppo prevede una significativa ripresa nella seconda parte dell’anno; potete acquistare.

SAN PAOLO IMI / BANCHE

 

Il titolo (nero; base 100) segue l’indice di settore e nonostante i dati trimestrali è conveniente. Acquistare.

 

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