Analisi
Ucb 15 anni fa - lunedì 17 giugno 2002

UCB

Il management della belga Ucb (36,17 euro; UCBBt.BR) ha annunciato per quest’anno una crescita degli utili a due cifre, anche se inferiore a quella del 2001 (+22%). Il gruppo conta soprattutto sul buon andamento della farmacia e sulla ripresa della chimica. Ucb intende compensare l’atteso calo in Europa delle vendite dell’antistaminico Zyrtec (nel 2002-2003 scadranno alcuni brevetti europei) tramite lo Xyzal - isomero dello Zyrtec che dal lancio nel febbraio 2001 ha già conquistato il 7% del mercato tedesco degli antistaminici - e l’antiepilettico Keppra. Negli Usa le vendite dello Zyrtec si sono riprese nei primi cinque mesi dell’anno e a nostro avviso questo farmaco dovrebbe riuscire a mantenere la sua quota di mercato negli Usa. Ci sembra inoltre poco probabile che le autorità Usa facciano finire tutti gli antistaminici nella categoria dei farmaci da banco. Recentemente Ucb è stata condannata in Francia a risarcire alcune donne colpite da cancro dopo l’uso del Distilbene (contro gli aborti spontanei). Il gruppo, però, aveva già previsto accantonamenti a tal proposito e non si attende altre azioni di questo genere.

Lo Xyzal e il Keppra dovrebbero più che compensare l’atteso calo delle vendite dello Zyrtec in Europa, che peraltro ha buone prospettive a breve e a medio termine negli Usa. Confermiamo le stime sull’utile per azione a 2,50 euro per il 2002 e a 2,85 euro per il 2003. L'azione è correttamente valutata: acquistare.

UCB (in euro)

Il gruppo continua ad avere buone prospettive. Approfittate del calo nel prezzo del titolo per acquistare.

 

condividi questo articolo