Analisi
Vivendi Univ. 15 anni fa - lunedì 24 giugno 2002

VIVENDI UNIVERSAL

Per ridurre l'indebitamento del gruppo, il consiglio di amministrazione della francese Vivendi Universal (VU; 24,45 euro – VIE.PA) ha approvato la riduzione (dal 63% al 42%) della partecipazione in Vivendi Environnement (VE). Quest'operazione, iniziata il 24 giugno, si svolgerà in due fasi. Innanzitutto un quantitativo di azioni VE (massimo 53,8 milioni di azioni) sarà ceduto a vari investitori istituzionali francesi; questo dovrebbe fruttare circa 1,7 miliardi di euro. In seguito, il gruppo non parteciperà al previsto aumento di capitale di VE da quasi 1,5 miliardi di euro. Al termine di questa duplice operazione, Vivendi Universal si impegna a mantenere il 42% in VE per almeno 18 mesi. La decisione del gruppo di ridimensionare la propria presenza nei servizi alle collettività arriva dopo l'annuncio (a inizio mese) di voler vendere la TV a pagamento Tele+ (in perdita) alla concorrente Stream. Stream, tuttavia, potrebbe rinunciare all’acquisto a causa dell'alto costo.

Giudichiamo positive queste due operazioni che, se andranno in porto, faranno scendere l'indebitamento totale di Vivendi Universal a circa 14 miliardi di euro; inoltre, miglioreranno la visibilità di questo gruppo multimediale che, oggi, è offuscata dalla struttura di holding. Per il 2002 stimiamo una perdita (senza elementi straordinari) di 12,90 euro per azione, mentre per il 2003 rialziamo le stime sull'utile per azione da 1,40 a 1,90 euro. L'azione è correttamente valutata: mantenere.

 

condividi questo articolo