Analisi
Alitalia 15 anni fa - lunedì 1 luglio 2002

ALITALIA

Alitalia (0,66 euro) ha chiuso il 1° trimestre 2002 con ricavi pari a 0,62 euro per azione, contro 0,69 del 1° trimestre 2001. La riduzione dei ricavi (-11,26%) non ha tuttavia portato a un analogo calo del risultato di esercizio: la perdita della gestione corrente (0,06 euro) si è addirittura dimezzata rispetto allo stesso periodo 2001. Il contenimento della perdita (il miglior risultato degli ultimi 4 anni) è dovuto al ridimensionamento del costo del lavoro (-7,74%) e ai minori oneri per materiali e servizi (-19,18%), che hanno più che compensato la riduzione dei ricavi. È intanto partito l’aumento di capitale della società (vedi anche Detto tra noi), nell’ambito del piano di risanamento: lo scorso maggio, infatti, l’assemblea ha deliberato la riduzione del capitale sociale per coprire la perdita 2001, e tre aumenti di capitale riservati al Tesoro, ai soci e ai dipendenti. I fondi raccolti consentiranno di realizzare gli investimenti previsti nel piano biennale e di migliorare la struttura finanziaria del gruppo, al fine di allinearla a quella di altre compagnie del settore.

Il ridimensionamento della perdita evidenzia gli effetti positivi delle ristrutturazioni, come da piano di risanamento predisposto a settembre. La ripresa è stata determinata da motivi sia interni (riduzione del costo del lavoro, che si accentuerà nel corso del 2002 con i contratti di solidarietà), sia esterni (recupero della domanda e favorevole andamento del prezzo del carburante). Per fine anno ci attendiamo una drastica riduzione della perdita, ma il titolo rimane molto caro. Non acquistare.

ALITALIA / TRASPORTI

 

Alitalia (nero; base 100) continua a fare peggio del settore. Titolo molto caro; non acquistare.

 

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