Analisi
ARM Holdings 15 anni fa - martedì 30 luglio 2002

ARM HOLDINGS

· Semiconduttori

· Londra

· 132,75 pence

L’inglese ARM Holdings, specializzata nell'ideazione di chip destinati ad apparecchi elettronici (telefoni portatili, console per videogiochi, ecc.) ha pubblicato risultati incoraggianti per il 1er semestre 2002. Rispetto al 1er semestre 2001, il fatturato e l'utile per azione sono cresciuti del 35%. L’essenziale di questa crescita può essere attribuito alle vendite di licenze che sono cresciute di oltre il 50%, dato che tende a confermare la posizione di ARM come leader incontrastabile del suo settore. E, considerato che i costi sono aumentati meno velocemente delle vendite, il margine operativo è migliorato sino al raggiungere l'impressionante livello del 35,1%. Unico neo, la stagnazione dei guadagni derivanti dalle royalties, le somme ricavate dalla vendita di prodotti contenenti chip concepiti da ARM. Questa controperformance deve comunque essere relativizzata considerando che, nello stesso periodo, le vendite globali di semiconduttori sono scese del 30%. Possiamo quindi sperare che la moltiplicazione degli accordi di licenza porti, presto o tardi, al decollo delle royalties che rappresentano una fonte di ricavi a costi praticamente nulli, che non mancherà di gonfiare gli utili futuri. Per l'anno in corso il mercato prevede un utile di 4,2 pence per azione. Tenendo conto dei risultati del 1er semestre e delle previsioni della dirigenza per il secondo, ARM dovrebbe, secondo noi, soddisfare le attese, cosa che ci rassicura tenendo conto che ogni risultato deludente è attualmente punito con molta severità dai mercati.

Il rapporto tra il rischio atteso e il rendimento potenziale sta diventando interessante. ACQUISTARE.

ANDAMENTO DI ARM IN PENCE

 

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