Analisi
Banca di Roma / Bipop 15 anni fa - lunedì 1 luglio 2002

BANCA DI ROMA / BIPOP

Banca di Roma (1,89 euro) e Bipop Carire (1,36 euro) hanno avviato l’integrazione dei due gruppi (vedi anche Detto tra noi ), operativa dal 1° luglio. Questi i passaggi previsti: Bipop Carire conferisce alla società Il Discorso Spa, appositamente costituita, le attività di banca tradizionale. Questa società è poi acquistata da Banca di Roma, tramite pagamento in azioni; Banca di Roma ha cioè effettuato un aumento di capitale riservato agli azionisti Bipop, che con l’assegnazione gratuita di queste azioni si vedono "compensare" la perdita di valore delle azioni Bipop. Discorso quasi speculare per il risparmio gestito: BdR conferisce queste attività alla società Viale Tupini Finanziaria Spa, la quale è poi ceduta a Bipop; questa pagherà in azioni, con un aumento di capitale riservato a Banca di Roma che arriva così a controllare il 44% di Bipop. Dal 1° luglio, infine, diventa operativa la fusione del Banco di Sicilia in BdR.

Banca di Roma cambia nome e diventa Capitalia. Bipop, che continua a essere quotata, potrebbe presto cambiare nome in Fineco, ma manca l’approvazione dell’assemblea. Al di là dei nomi, il cambiamento è tutt’altro che formale. BdR ha di fatto acquisito il controllo di Bipop, senza incappare (almeno finora) nell’obbligo di Opa. L’operazione, tuttavia, non brilla per trasparenza. Considerata anche l’esposizione di BdR nei confronti di Worldcom (esposizione comunque di ammontare non preoccupante) mantenete ma non acquistate quest’azione, anche se correttamente valutata. Non acquistate Bipop, peraltro cara.

BANCA DI ROMA / BIPOP

 

BdR (nero; base 100) e Bipop (sottile) completano l’integrazione. Mantenere la prima, non acquistare l’altra.

 

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