Analisi
Fortis 16 anni fa - lunedì 29 luglio 2002

FORTIS

Il bancassicuratore belga Fortis (14,99 euro; AGFBt.BR) ha annunciato di non poter centrare il suo obiettivo di un utile per azione di 2,5 euro nel 2002 (a nostro avviso dovrebbe attestarsi a 1,8 euro nel 2002 e a 2,6 euro nel 2003). Il continuo peggioramento dei mercati finanziari peserà, da una parte, sulle commissioni nella gestione di fondi e sui ricavi dei prodotti assicurativi legati ai mercati e, dall'altra, porterà a ingenti accantonamenti (svalutazione delle azioni e obbligazioni in portafoglio). Inoltre i suoi ricavi negli Usa (assicurazioni dentarie, funerarie; 15% del fatturato totale) risentiranno del calo del dollaro rispetto all'euro. Il gruppo continua tuttavia una politica di drastica riduzione dei costi (chiusura di agenzie), che dovrebbe fargli risparmiare 0,31 euro per azione dal 2003, mentre la sua politica di diversificazione – sia a livello geografico sia di attività – ne riduce la dipendenza dai mercati (in via di saturazione) della banca commerciale e delle assicurazioni nel Benelux e dà risultati incoraggianti. Basti pensare alle alleanze nella bancassicurazione in Asia e alle acquisizioni di nicchia nelle assicurazioni negli Usa.

Il gruppo migliora il suo profilo e affina la ricerca di un socio europeo. Secondo noi l'azione, che è conveniente, è stata penalizzata troppo dal mercato. Acquistare.

FORTIS (in euro)

Fortis non sfugge al crollo del settore finanziario, ma la sua strategia resta promettente. Acquistare.

 

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