Analisi
Introduzione 15 anni fa - lunedì 15 luglio 2002

Settore bancario in difficoltà: l’indice delle banche italiane segna -6,1%.

 

DISCESA LIBERA

· Irregolarità contabili e deboli dati macroeconomici hanno affondato le Borse, nonostante qualche dato trimestrale positivo. Lo S&P 500 segna -6,84%, il Nasdaq -5,17%. Pesanti perdite anche in Europa: Parigi -9,06%, Bruxelles -8,41%, Francoforte -7,86% e Madrid -4,87%.

· Milano chiude a -6,52%. Molto colpito il settore finanziario, che risente più di altri dell’andamento negativo dei mercati. Tra più penalizzati, quindi, i titoli del risparmio gestito: Banca Fideuram -14,8% (mantenere), Fineco -13,9% (non acquistare). Male anche Capitalia (-14,5%; mantenere) per le incertezze sul patto di sindacato, e IntesaBci (-16,3%; mantenere) per i timori di un possibile slittamento nella vendita di Sudameris, date le difficoltà in Brasile. Nel settore si salva Bnl (-0,3%; acquistare) grazie alle recenti dichiarazioni di un’avvicinarsi dell’accordo con Monte Paschi (-7,5%; acquistare). Altro settore in difficoltà è quello del lusso, con Bulgari (-17,9%; non acquistare) tra i peggiori della settimana; sul titolo pesano le pessimistiche dichiarazioni di un concorrente, influenzate anche dalla debolezza del dollaro. Proseguono intanto le difficoltà per Fiat (-5,3%; mantenere), al centro di voci (peraltro smentite) di un accorpamento dei marchi di lusso del gruppo nell’orbita Ferrari.

· Unilever (-10,9%; mantenere) e Royal Dutch (-14,7%; mantenere) pagano l’esclusione dall’indice S&P 500, ora composto solo da azioni Usa. L'Oréal (-5,1%) ha pubblicato buoni dati trimestrali, ma resta cara; non acquistare. Telefonica (-0,8%; mantenere) ha indicato che i risultati 2001, rivisti in base alle norme contabili Usa, mostrano una perdita e non un utile. SAP (-20%; non acquistare) ha ridotto le stime di crescita per il 2002. Continua intanto l’incertezza sui conti di Vivendi Universal (+0,8%; non acquistare).

 

condividi questo articolo