Analisi
Datamat 15 anni fa - lunedì 12 agosto 2002

Datamat (12/08/2002)

Datamat (5,08 euro) ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un fatturato di 1,53 euro per azione, contro 1,48 dello stesso periodo del precedente esercizio. Particolarmente positivo è stato il contributo dei settori Difesa, Spazio & Ambiente (cresciuto del 61%) e PA & Sanità (+21%). Più contenuta, invece, la crescita del comparto Banche, Finanza & Assicurazioni (+5%). Dopo ammortamenti per 0,12 euro per azione (0,16 nel 1° trimestre 2001), il risultato industriale è stato di 0,09 euro per azione, invariato rispetto allo stesso periodo del 2001. Invariata, rispetto al primo trimestre 2001, anche la perdita netta di esercizio che, dopo oneri finanziari per 0,03 euro per azione e proventi straordinari per 0,01 euro, è stata di 0,14 euro per azione.

Negativi i risultati per Datamat, che chiude il primo trimestre 2002 con una perdita equivalente a quella del primo trimestre 2001. Nel secondo trimestre è stato reso operativo l’accordo con Lockheed Martin Aero, che prevede lo svolgimento da parte di Datamat di attività tecnologiche nell’ambito dello sviluppo di sottosistemi del velivolo JSF (settore Aerospazio & Difesa). Il gruppo ha inoltre messo in liquidazione volontaria la controllata Smarten S.p.A. - attiva nel settore telecomunicazioni - a causa del perdurare dell’incertezza che caratterizza il settore in cui opera, da cui deriva una maggiore incertezza sul futuro di una società così di nicchia come Smarten. Sempre nel corso del secondo trimestre, infine, Datamat ha presentato un nuovo applicativo, utile per gestire in modo centralizzato le prenotazioni delle prestazioni sanitarie, che dovrebbero favorire ai pazienti tempi di accesso ai servizi sanitari compatibili con la propria condizione di salute. Nonostante i nuovi programmi, i risultati del gruppo continuano però ad essere deludenti. Consigliamo quindi di non acquistare questo titolo molto caro.

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