Analisi
I. Net 15 anni fa - lunedì 12 agosto 2002

I.net (12/08/2002)

I.net (42,35 euro), produttore di soluzioni di connettività assistita e di servizi per la rete (come la progettazione, la realizzazione e la gestione di piattaforme per l’e-commerce) ha chiuso il primo trimestre 2002 con ricavi di vendita per 3,55 euro per azione, che evidenziano un incremento del 13,2% sul pari periodo del 2001 (3,14 euro per azione). Favorevole anche l’andamento dei costi operativi, cresciuti solo del 9,13% (2,01 euro per azione). Quelli per il personale sono invece cresciuti del 15% e si sono attestati a 0,89 euro per azione, contro 0,77 del primo trimestre 2001. Molto negativa, invece, è risultata la dinamica degli ammortamenti (+38,26%, 0,63 euro per azione), determinati dagli investimenti realizzati per ampliare la Web farm di Settimo Milanese e dall’acquisto (in giugno 2001) della Web Farm di Roma. Proprio a causa degli ammortamenti il risultato industriale è passato da un valore positivo di 0,003 euro per azione del precedente esercizio a uno negativo di 0,034 euro attuali. A salvare la situazione sono stati, come sempre, i proventi finanziari (0,17 euro per azione, contro 0,24 euro dello scorso esercizio). Questi hanno permesso di chiudere il periodo con un utile netto di 0,07 euro per azione, in forte calo (-59,1%) sul primo trimestre 2001 (0,18 euro per azione).

Primo trimestre non positivo per I.net che continua a realizzare utili grazie alla gestione finanziaria. È infatti solo per i consistenti proventi finanziari che si passa da un risultato industriale negativo ad uno netto, dopo le imposte, di segno inverso. Nonostante il contributo fornito dai proventi finanziari, non esprimiamo un giudizio positivo sulla società. Ciò in quanto sono scarsi i risultati prodotti dalla gestione caratteristica, che dovrebbe invece essere la principale fonte di reddito. Inoltre, l'ottenimento della maggior parte dei profitti dagli investimenti finanziari in cui è stata impiegata gran parte della liquidità, dimostra la forte dipendenza del gruppo dall’andamento dei mercati finanziari. Osserviamo infatti che il negativo andamento dei mercati finanziari dell’ultimo anno si è riflesso in un più basso livello di proventi (0,24 euro per azione nel 1° trim. 2001, 0,17 nel 2002). Lasciamo invariate le nostre stime di utile netto a 0,6 e 0,65 euro per azione, rispettivamente per il 2002 e 2003. Il titolo, all’attuale livello di prezzo, è caro, ma se l’avete in portafoglio potete mantenerlo.

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