Analisi
KPN 14 anni fa - giovedì 29 agosto 2002

KPN

SETTORE: operatore telecomunicazione
BORSA: Amsterdam
CORSO: 5,64 EUR
RISCHIO: ****

Dopo aver accarezzato il sogno di diventare il n°3 d’Europa nel suo settore, KPN, a causa dei suoi debiti e dello scoppio della bolla delle telecomunicazioni, rivede i suoi conti e punta a uno snellimento della sua struttura. La perdita di 3,90 EURO per azione (dopo le poste straordinarie) registrata nel 2° trimestre è dovuta essenzialmente alla svalutazione di alcuni investimenti UMTS al di fuori dei Paesi-Bassi. È, per esempio, il caso della Germania, dove la posizione del gruppo nella telefonia mobile (attraverso la sua filiale E-Plus) è debole (13 % di quota di mercato) e dove non può più contare, per dividere i costi di avviamento, sulla spagnola Telefonica e sulla finlandese Sonera, che hanno congelato i loro investimenti in questi Paesi. KPN tenta inoltre di ridurre i suoi investimenti nella telefonia mobile di 3^ generazione in Gran Bretagna, ma subirà delle perdite con la vendita di una partecipazione del 15 % in una joint venture che detiene nel Paese. Prima delle poste straordinarie, la situazione è migliore. Mentre nel 2° trimestre dello scorso anno la perdita corrente era di 0,29 EURO per azione, nel 2° trimestre 2002 è di solo 0,03 EURO. Inoltre, il fatturato è aumentato del 4 %. Altra nota positiva, i costi diminuiscono: ciò si traduce, per il gruppo, in una maggior liquidità, che dovrebbe permettere la riduzione, per quest’anno, del livello di indebitamento più rapidamente del previsto, a meno di 14 miliardi di EURO (l’obiettivo iniziale era di ± 15 miliardi di EURO).

KPN gioca sulla trasparenza per riguadagnare la fiducia degli investitori, ma la sua situazione finanziaria rimane debole, anche se il rischio di fallimento sembra per il momento scongiurato. Nonostante la riduzione prevista, il livello di indebitamento rimane tuttavia a un livello molto alto. Non acquistare questa azione cara.

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