Analisi
UBS 15 anni fa - lunedì 19 agosto 2002

UBS (19/08/2002)

Ubs (69,70 CHF) si distringue positivamente dalle altre società del settore bancario, pubblicando per il 2° trimestre 2002 un utile per azione di 1,09 franchi svizzeri, in calo solo dell'1% rispetto al 1° trimestre. Nei settori banca privata e banca d'investimento il gruppo ha resistito meglio di altri. In più i suoi costi sono scesi del 9,5% e le sue perdite sui crediti sono diminuite. D'altro canto, però, Ubs Capital (partecipazioni in imprese non quotate) ha deluso: gli ammortamenti sul suo portafoglio di partecipazioni hanno comportato una perdita di 0,42 franchi per azione, contro gli 0,38 del 1° trimestre. Secondo il management della società i prossimi mesi resteranno difficili e i risultati annuali saranno inferiori a quelli del 2001. Abbassiamo le nostre stime di utile da 4,15 a 3,8 franchi svizzeri per azione. Nei prossimi 12 mesi Ubs intende mettere l'accento soprattutto sulle sue attività di banca privata per la piccola clientela europea. Questo mercato è certamente molto redditizio, ma attualmente è difficile trovare nuovi clienti.

Malgrado Ubs Capital, i risultati del 2° trimestre confermano che Ubs è più solida dei suoi concorrenti e giustificano la sua strategia prudente (poco esposta in WorldCom e in America del Sud). Mantenere, ma l'azione è troppo cara per un acquisto.

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