Analisi
Arcelor 14 anni fa - lunedì 9 settembre 2002

ARCELOR

Dopo una perdita di 0,05 euro per azione nel primo trimestre, la francese Arcelor (11,49 euro; CELR.BR) ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione di 0,25 euro nonostante un contesto economico difficile. Sulla base di un fatturato in crescita dello 0,8% l'utile industriale ha superato nettamente le nostre attese, grazie al calo dell'indebitamento e ai primi effetti dell'aumento dei prezzi dei principali acciai. Fanno ben sperare inoltre l'assenza di nuovi costi per la ristrutturazione e le economie annunciate dal management nell’ambito della fusione (0,13 euro per azione). In crescita anche la visibilità nel settore; dopo l’aumento dei prezzi di aprile il gruppo conta di rialzarli anche a ottobre e a inizio 2003. Se il mercato risponderà favorevolmente, l'acciaio laminato a caldo (punto di riferimento per il mercato) dovrebbe ritornare ai livelli registrati nei periodi di crescita economica. Infine Arcelor si aspetta che entro fine anno gli Usa introducano nuove esenzioni per i dazi previsti sugli acciai europei. Rialziamo quindi le stime sull'utile per azione da 0,25 a 0,55 euro per il 2002 e da 1,50 a 2,17 euro per il 2003.

La tendenza al rialzo dei prezzi dovrebbe continuare nei prossimi mesi, a meno che non vengano meno le attese di crescita in Usa e in Europa (scenario poco probabile). A nostro avviso l'azione, che è conveniente, non tiene conto del miglioramento dei risultati attesi per i prossimi mesi. Chi non teme il rischio inerente alla natura molto ciclica dell'attività siderurgica può tornare ad acquistarla.

ARCELOR / ACCIAIO

Arcelor (nero, scala sin; in euro) potrà beneficiare dell’aumento dei prezzi dell'acciaio (euro/1000kg). Acquistare.

 

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