Analisi
Banca Fideuram 14 anni fa - lunedì 9 settembre 2002

BANCA FIDEURAM

Banca Fideuram (4,64 euro) ha chiuso il 1° semestre 2002 con un utile di 0,11 euro per azione, in calo del 12,8% rispetto al 1° semestre dello scorso esercizio. Tra gli elementi che hanno influenzato negativamente i conti, il calo di due delle principali fonti di ricavo: le commissioni (-4%) e la differenza tra interessi riscossi e pagati (-41%), che hanno portato i ricavi totali a scendere del 6%. I minori ricavi da interesse dipendono dalla riduzione dello spread (differenza tra tassi d’interesse attivi e passivi), mentre le commissioni scendono per due motivi: il primo è il minor contenuto azionario dei fondi comuni e delle gestioni patrimoniali, il secondo è il livello medio delle masse gestite, inferiore rispetto al 1° semestre 2001. Il gruppo, infatti, registra una diminuzione dei volumi amministrati, dovuta al calo di valore degli investimenti e non alla raccolta netta (che anzi è positiva). Oltre all’effetto "scudo fiscale", la raccolta ha infatti beneficiato del buon andamento del comparto assicurativo, che finora aveva un ruolo secondario rispetto ai fondi e alle gestioni patrimoniali. Buon andamento confermato anche negli ultimi mesi: la raccolta netta di agosto risulta positiva proprio grazie al comparto assicurativo.

Concentrandosi sul settore assicurativo, il gruppo cerca di limitare l’impatto sui conti del cattivo andamento delle Borse. Ciò nonostante, la società stessa ha dichiarato che, in assenza di una sostanziale ripresa dei mercati, gli obiettivi 2002 potrebbero non essere raggiunti. Riduciamo leggermente le stime sull’utile 2002 (0,25 euro per azione), ma manteniamo invariate quelle per il 2003 (0,29 euro per azione). Titolo caro, ma vista la buona strategia (settore assicurativo) e la raccolta positiva potete mantenere.

BANCA FIDEURAM / BANCHE

Banca Fideuram (nero; base 100) aumenta la raccolta, ma l’utile rimane in calo. Titolo caro, mantenere.

 

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