Analisi
Bulgari 15 anni fa - lunedì 2 settembre 2002

BULGARI

Bulgari (4,79 euro), 3° gioielliere al mondo dopo LVMH e Tiffany, ha annunciato risultati relativi al primo semestre 2002 che vedono i ricavi in calo del 5,7%. I motivi vanno ricercati ancora una volta nel rallentamento dell'economia, che ha diminuito i consumi nel settore beni di lusso. A frenare Bulgari sono state soprattutto le vendite in Italia (-9%), America (-15%) e Estremo Oriente (-18%), mentre Europa e Medio Oriente, che insieme pesano per circa un terzo del fatturato, hanno registrato una lieve crescita (+5%). A livello di prodotti, stabili i gioielli (+2%), il cui peso è circa il 40% del fatturato, molto bene i profumi (+20%), piuttosto male gli accessori (-5,8%) e ancora peggio gli orologi (-21%), che rappresentano circa un terzo del giro d'affari del gruppo. La prima parte del semestre (gennaio-marzo) è stata più favorevole ai gioielli, mentre la seconda (aprile-giugno) ha vissuto la crescita dei profumi e il rallentamento degli orologi. In seguito a queste notizie contrastanti, e in vista delle incertezze del contesto politico internazionale la società ha ridotto le sue attese di utili per il 2002.

Riduciamo lievemente le nostre attese di utile per azione da 0,27 a 0,25 euro nel 2002 e da 0,31 a 0,30 nel 2003. Azione cara, non acquistare.

BULGARI / BORSA

In forte calo Bulgari (nero; base 100) a causa del rallentamento dell’economia. Malgrado ciò, è cara; non acquistare.

 

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