Analisi
Datamat 15 anni fa - lunedì 16 settembre 2002

DATAMAT

Le difficoltà del settore Software e Servizi IT pesano sui risultati semestrali di Datamat (4,87 euro). I ricavi che derivano per il 32% dal settore Banche e Finanza, per il 30% da Difesa Spazio e Ambiente, per il 17% da PA e Sanità, per il 14% da Telecomunicazioni e per il 6% da Industria e tecnologie sono in calo del 14,2% rispetto al 1° semestre 2001. La riduzione dei ricavi è però accompagnata da una contrazione dei costi, soprattutto per apparecchiature elettroniche e materiali (-46,8%), servizi tecnici e commerciali (-6,2%), personale (-4,2%) e ammortamenti (-38,3%). Questo ha permesso di migliorare il risultato industriale (perdita di 0,19 euro per azione contro 0,35 euro dei primi 6 mesi 2001). Peggiorano, invece, i costi finanziari (0,2 euro per azione, contro 0,04 euro del pari periodo 2001). La perdita netta è di 0,43 euro per azione (0,47 euro dei primi 6 mesi 2001).

Gli elementi che hanno permesso di migliorare il risultato industriale sono i tagli nelle spese e la razionalizzazione degli investimenti. Gli sforzi sul lato dei costi sono però compensati dall’andamento negativo della gestione finanziaria; per questo, nonostante il miglioramento dell’utile industriale, la riduzione della perdita netta è inferiore alle aspettative. Abbassiamo perciò le stime per il 2002 (0,2 euro per azione). Il titolo è ancora molto caro; non acquistare.

DATAMAT / NUOVO MERCATO


Datamat (nero; base 100) è in linea col Numtel, ma continua ad essere molto cara. Non acquistare.

 

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