Analisi
Introduzione 15 anni fa - lunedì 30 settembre 2002

Lunedì da panico e parziale recupero: il Mib 30 chiude la settimana a -0,68%.

LUNEDÌ NERO

· Settimana partita malissimo: lunedì i mercati hanno registrato forti perdite a causa dei cali negli utili delle società Usa, dei timori di guerra e dell’incertezza emersa dalle elezioni in Germania. Qualche dato macroeconomico ha nei giorni successivi migliorato la situazione, ma la settimana si conclude in rosso: S&P 500 -2,13%, Nasdaq -1,8%. In Europa, Lisbona -4,9%, Francoforte -4,79%, Madrid -2,14% e Bruxelles -1,21%. Si salva Parigi (+2,07%).

· Il Mib 30 chiude a -0,68%. Malgrado i timori legati a possibili nuovi collocamenti (vedi Detto tra noi), Eni (+3,2% acquistare) chiude in positivo grazie al rialzo del prezzo del petrolio. Segno più anche per Sai (+3,1%; vedi testo a lato) la cui assemblea ha approvato la fusione con Fondiaria (-9,4%). In difficoltà Autogrill (-7,8%; non acquistare) e Autostrade (-11%; vedi testo a lato) per l’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust. I dati 2001/2002 di Mediobanca -3,7%; vedi testo a lato) risentono della debolezza dei mercati. Banca Fideuram (+0,8%; mantenere), in occasione dei dati semestrali, ha annunciato un secondo semestre difficile; abbassiamo perciò le stime sull’utile 2002. Fiat (-2%; mantenere) prevede una ripresa delle vendite grazie agli incentivi governativi. Per Snia (-4,1; non acquistare) è invece in vista la conversione delle azioni rnc. Infine, su Aem Torino (-13,9%; non acquistare) pesano le dichiarazioni su possibili aumenti di capitale.

· Unilever (+6,6%; mantenere) ha confermato gli obiettivi di crescita. Bene anche AstraZeneca (+5,1%; non acquistare) per i progressi su un farmaco contro il cancro. BMW (+0,9%) ha rialzato le stime sulle vendite della Mini, ma il titolo resta caro; non acquistare. I dubbi sul processo per i danni da amianto penalizzano ABB (-12,8%; non acquistare). Numico (-26,4%; mantenere) risente dei timori su possibili aumenti di capitale.

 

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