Analisi
Italcementi 14 anni fa - lunedì 23 settembre 2002

ITALCEMENTI

Nonostante il rallentamento dei ritmi di crescita nel settore costruzioni, Italcementi (9,67 euro) chiude il 1° semestre con una crescita del 4,5% nel fatturato e del 21% nell’utile netto, grazie a una migliore gestione industriale. I consumi di materie prime sono infatti aumentati solo dello 0,04%, le spese per servizi del 4,65%, quelle per il personale del 2,7% e quelle per ammortamenti dell’1,3%. Il risultato industriale è di 1,14 euro per azione, con una crescita del 4%. Positivo l’andamento della gestione finanziaria che ha mostrato una contrazione degli oneri dell’8%, grazie alla riduzione dei tassi di interesse. In peggioramento, invece, le componenti straordinarie, a causa del minor realizzo di plusvalenze e dei costi legati ai contenziosi civili in corso. Il livello di indebitamento, infine, cresce del 21,1% sul pari periodo 2001.

Continua la politica di espansione del gruppo che, nel 2002, ha rafforzato la sua posizione con acquisizioni in India, Turchia, Egitto, Tailandia, Marocco, Usa ed Europa. Queste acquisizioni hanno fatto aumentare la posizione debitoria, cresciuta rispetto al 1° semestre 2001 e a fine anno; gli effetti sui costi sono però arginati dalla riduzione dei tassi di interesse. Manteniamo invariate le stime sull’utile per azione 2002 e 2003 (rispettivamente 0,78 e 0,85 euro per azione). Titolo correttamente valutato; mantenere. Evitate invece le rnc, oggi sopravvalutate.

ITALCEMENTI / BORSA

Italcementi (nero; base 100) fa meglio del Mib30. Potete mantenere questo titolo correttamente valutato.

 

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