Analisi
Parmalat 15 anni fa - lunedì 30 settembre 2002

PARMALAT

La difficile situazione in Sudamerica continua a pesare sui conti di Parmalat (2,84 euro). Il fatturato registrato in quest’area nel primo semestre 2002 è infatti calato di oltre il 9%. Grazie al buon andamento delle vendite nel resto del mondo (Europa +5,4%, Nord e Centro America +2,5%) il gruppo è riuscito a chiudere il semestre con un fatturato totale in linea con quello dell’anno scorso. La riduzione degli ammortamenti (4,4% del fatturato rispetto al 4,6% del 1° semestre 2001) ha permesso a Parmalat di realizzare un utile industriale di 0,36 euro per azione, superiore a quello del corrispondente periodo 2001 (0,34 euro per azione). In seguito all’incremento degli oneri finanziari l’utile prima delle imposte è inferiore rispetto al primo semestre 2001 (da 0,24 euro per azione a 0,23). A luglio il gruppo ha acquisito una partecipazione nell’austriaca Nöm Ag al fine di cogliere opportunità per i propri prodotti nel mercato austriaco e in quelli adiacenti.

L’attività di razionalizzazione in atto e la focalizzazione su prodotti ad alto valore aggiunto (latti speciali) permetteranno a Parmalat di attenuare il colpo della crisi sudamericana. Stimiamo un utile per azione di 0,28 euro per il 2002 e di 0,3 euro per il 2003. L’azione è correttamente valutata, potete acquistarla.

PARMALAT / ALIMENTARI

Difficoltà in Sudamerica, ma il titolo (nero; base 100) è correttamente valutato. Acquistare.

 

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