Analisi
Pirelli 15 anni fa - lunedì 16 settembre 2002

PIRELLI

I dati semestrali di Pirelli (1,01 euro), in linea con le nostre attese, confermano i dubbi circa l’acquisizione di Olivetti. Tenendo conto di questa operazione e degli oneri finanziari in netta crescita, il 1° semestre si chiude con una perdita di 0,03 euro per azione (senza Olivetti, i risultati sarebbero in pareggio). La crisi delle telecom ha fatto sprofondare in rosso la divisione "cavi per telecom" (calo dei prezzi e delle quantità vendute) mentre quella "cavi per l'energia" ha realizzato un leggero utile grazie ai tagli nei costi. L'attività pneumatici è stabile, anche se negli ultimi tre mesi sono cresciute le vendite di pneumatici di alta gamma. Nei prossimi mesi Pirelli continuerà il taglio dei costi (chiusura di fabbriche) per compensare in parte le difficoltà nelle telecom. La debolezza delle vendite, tuttavia, peserà sui risultati e l'indebitamento di Olivetti, pur previsto in calo, resterà un pesante fardello. Stimiamo quindi una perdita di 0,04 euro per azione nel 2002 e un utile di 0,04 euro per azione nel 2003.

Il settore delle infrastrutture per telecom non dà segnali di ripresa e per il management non sarà facile rendere competitivo il gruppo. Anche se al prezzo attuale l'azione è conveniente, non acquistatela. Mantenere.

PIRELLI (in euro)

La crisi delle telecom pesa sui risultati del gruppo e il titolo ne soffre. Mantenere, ma non acquistare.

 

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