Analisi
Rinascente 15 anni fa - lunedì 23 settembre 2002

RINASCENTE

Rinascente (3,66 euro) ha chiuso il 1° semestre con un fatturato in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo 2001. Risultato più che apprezzabile nel difficile contesto economico attuale, con le famiglie sempre meno propense a spendere: nel primo semestre i consumi commercializzabili (alimentari e non) sono cresciuti solo dello 0,8%. L’utile industriale è aumentato del 12,9%, passando a 0,32 euro per azione dai 0,28 del corrispondente periodo 2001. Per effetto degli investimenti effettuati, gli ammortamenti crescono del 12,3% (0,27 euro per azione, contro gli 0,24 del primo semestre 2001). Per lo stesso motivo anche l’indebitamento, e di conseguenza gli oneri finanziari, sono aumentati. Nonostante ciò, il gruppo ha chiuso con un utile netto in crescita del 18,2% rispetto a un anno fa, grazie al calo delle imposte per effetto di benefici fiscali. Rinascente sta reagendo alla difficile situazione del mercato riorganizzando la propria struttura (soprattutto gli ipermercati e la divisione Upim). Gli investimenti effettuati incominciano a dare i loro frutti: a luglio e agosto le vendite sono infatti cresciute dell’11,4%. Al raggiungimento del buon risultato ha contribuito il contenimento dei prezzi, grazie alla partecipazione di Rinascente nella centrale acquisti Intermedia.

La ristrutturazione prosegue a ritmo piuttosto lento, e anche nei prossimi mesi il mercato non sarà favorevole. Stimiamo un utile per azione di 0,14 euro nel 2002 e 0,15 nel 2003. Titolo caro, non acquistare.

RINASCENTE / BORSA

Rinascente (nero; base 100) si sta ristrutturando, ma il mercato è ancora debole. Azione cara, non acquistare.

 

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