Analisi
Vivendi Univ. 15 anni fa - lunedì 30 settembre 2002

VIVENDI UNIVERSAL

I nuovi vertici aziendali della francese Vivendi Universal (VU; 13,01 euro; EAUG.PA) hanno annunciato di voler trasformare VU in un gruppo incentrato sul divertimento (TV, cinema, musica) e ciò a nostro avviso non rappresenta una vera svolta. Da una parte le sorti di Vivendi Environnement, attività non più considerata strategica, restano in sospeso e dall'altra, il raggruppamento dell'azionariato di Cegetel (telefonia mobile) ostacola una rapida scalata di VU nel suo capitale, mossa indispensabile per aver accesso alla sua liquidità. Quanto a Vivendi Universal Entertainment (cinema, TV e parchi di divertimento in Usa), se le condizioni accettate al momento dell'acquisizione ne rendono complicata la cessione, il suo mantenimento nell'orbita di VU sembra fonte di potenziali problemi (difficile la gestione di un gruppo di divertimento americano per un soggetto estero). Intanto, grazie ai prestiti bancari, il fallimento di VU è scongiurato ed è positiva la priorità accordata dalla direzione alla riduzione dell'indebitamento (20 miliardi) con le cessioni per 12 miliardi di euro nei prossimi 18 mesi; il cui successo non è però scontato.

La strategia dei nuovi vertici non è chiara e c'è il rischio che VU resti un gruppo diversificato senza una sua coerenza interna. L'azione è conveniente, ma vista l'incertezza non acquistatela.

 

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