Analisi
Alcatel 14 anni fa - lunedì 7 ottobre 2002

ALCATEL A

La francese Alcatel (2,45 euro; CGEP.PA), specializzata nelle infrastrutture per telecom, in attesa di un miglioramento del suo settore ha lanciato un ennesimo piano di ristrutturazione (il personale dovrebbe essere dimezzato rispetto al 2000) finanziato in gran parte con la cessione del 6,1% di Thalès. Lo scopo è difendere la redditività, cercando di contenere al massimo le perdite e di non appesantire troppo l'indebitamento. Finora il management ha saputo gestire con successo le ristrutturazioni e, a nostro avviso, la situazione finanziaria di Alcatel, che non si è lanciata in imprudenti acquisizioni come le concorrenti Marconi e Nortel, resta sostenibile. La sua solida liquidità, le linee di credito non ancora utilizzate e le scadenze ancora lontane per i rimborsi di ingenti somme, a nostro avviso dovrebbero consentirle di resistere almeno fino al 2004, sempre che la situazione del settore non precipiti. In tal caso (scenario secondo noi poco probabile) Alcatel dovrebbe prendere misure più drastiche (aumento di capitale, vendita di attività strategiche) che potrebbero penalizzarne la crescita degli utili a lungo termine.

Prevediamo una perdita per azione (senza elementi straordinari) di 1,44 euro nel 2002 e di 0,30 euro nel 2003. Vista la scarsa visibilità sul settore, nonostante l'azione sia conveniente, ve ne sconsigliamo l'acquisto. Mantenere.

ALCATEL (in euro)

Alcatel non sfugge alla tempesta che ha investito il settore delle telecom. Mantenere, ma non acquistare.

 

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