Analisi
Capitalia / Fineco 14 anni fa - lunedì 7 ottobre 2002

CAPITALIA / FINECO

Il gruppo nato dall’integrazione di Capitalia (0,88 euro) e Fineco (0,34 euro) ha presentato il piano industriale 2002-2005, articolato in cinque punti. Il primo riguarda la razionalizzazione della rete, che nel 2003 sarà ridotta di 150 sportelli. Il secondo prevede la vendita di attività non strategiche, che dovrebbero portare guadagni straordinari per circa 0,32 euro per azione. Le vendite riguarderanno Entrium e Banca della Rete, oltre a un ulteriore 5% di MCC; il gruppo conta anche di vendere entro pochi mesi il 14,5% di Italenergia Bis (la holding che, tramite Italenergia, controlla Edison). Il terzo punto prevede tagli nel personale (3.700 unità), a cui si accompagna il quarto punto relativo alla riduzione degli altri costi industriali. Infine, l’ultimo punto riguarda la crescita dei ricavi da interessi e da commissioni. Per raggiungere questi obiettivi, il gruppo ha già avviato un’operazione di "pulizia" con cambiamenti al vertice e un maggior sforzo nel controllo della qualità dei crediti, vero punto debole del gruppo. L’operazione non sembra però finita (anche la Banca d’Italia ha invitato il gruppo a "ripulire il bilancio") e per di più sta costando cara: nel 1° semestre, Capitalia registra una perdita di 0,06 euro per azione a causa degli accantonamenti per rischi su crediti (0,29 euro per azione). In rosso anche Fineco (perdita di 0,02 euro per azione).

Per il resto dell’anno, il gruppo stima un utile industriale analogo al 1° semestre, ma prevede anche nuovi accantonamenti in parte compensati dai ricavi delle dismissioni. Il piano prevede un recupero di redditività per i prossimi anni, ma il cambiamento di rotta penalizza più del previsto i conti 2002; abbassiamo perciò le stime sull’utile per azione 2002 (0,04 euro Capitalia, 0,02 euro Fineco). In attesa dei risultati del maggior controllo sui crediti, potete comunque mantenere Capitalia (corretta). Non acquistate invece Fineco (corretta).

CAPITALIA / FINECO

Il piano di Capitalia (nero; base 100) e Fineco (sottile) prevede recuperi di redditività, ma sta costando caro.

 

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