Analisi
Cimpor 14 anni fa - lunedì 7 ottobre 2002

CIMPOR

Malgrado la bassa crescita del fatturato (+1,5%), il cementificio portoghese Cimpor (17,35 euro; CMPR.IN) ha realizzato nel primo semestre un utile per azione di 0,67 euro (+ 25,8% su base annua), che sale a 0,74 euro senza gli elementi straordinari (aumento degli accantonamenti per fondi pensione, deprezzamento di partecipazioni). Quanto all’utile industriale, è cresciuto del 15,6% su base annua grazie alle riduzioni dei costi (-5% senza considerare ammortamenti e accantonamenti) e all'aumento dei margini, che sono passati dal 20,7% del primo semestre 2001 al 23,6% attuale. Anche i risultati finanziari, pur restando negativi, sono nettamente migliorati, beneficiando delle minori perdite su cambi. Il Portogallo (50,6% del fatturato) e il Brasile (20,3%) restano i due mercati più redditizi per il gruppo, anche se nel primo semestre hanno registrato un calo nelle quantità vendute, mentre in Egitto (6%) sta aumentando la concorrenza.

Visti i dati semestrali superiori alle attese, rialziamo le stime sull’utile 2002 (senza elementi straordinari) da 1,18 a 1,40 euro per azione. Data la debolezza del settore vi sconsigliamo di acquistare quest'azione anche se correttamente valutata.

 

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