Analisi
I.Net 15 anni fa - lunedì 7 ottobre 2002

I.NET

In linea con le attese l’attività di I.net (45,10 euro), che, nonostante la crescita del fatturato, continua a registrare risultati poco soddisfacenti. Nei primi sei mesi 2002 i ricavi sono cresciuti del 5,1% sullo stesso periodo 2001. La crescita, però, è fortemente ridimensionata rispetto alla fine del 2001 e a ognuno dei trimestri dello scorso anno, in cui si è sempre rilevato un progresso superiore al 34%. Il calo è dovuto alla contrazione della domanda (molti operatori hanno ridimensionato la spesa prevista per i progetti di information e communication technology), cui ha fatto seguito un’aggressiva riduzione dei prezzi (-50% sulla media 2001) per sostenere le vendite. Inoltre, il costo delle materie prime è cresciuto del 5,9%, quello per il personale del 5,2%, la spesa per servizi è scesa del 38,2% e gli ammortamenti sono aumentati del 34%. Da ciò deriva un risultato industriale negativo (-0,09 euro per azione, di poco migliore alla perdita di 0,1 euro del corrispondente periodo 2001). Il risultato netto, dopo proventi finanziari in forte calo (-45,1%), è di 0,14 euro per azione, in calo del 63,4% sul 1° semestre 2001.

Sono confermate le aspettative su I.net, penalizzata dal cattivo andamento dei mercati finanziari. Il gruppo, infatti, negli ultimi anni ha realizzato utili grazie agli interessi degli strumenti finanziari in cui ha investito la sua ingente liquidità, mentre ha sempre avuto deboli risultati dalla gestione industriale. Il titolo è caro, ma chi lo ha in portafoglio lo può mantenere in attesa di miglioramenti sia dal lato industriale sia da quello dei proventi finanziari.

I.NET / NUOVO MERCATO

I.net (nero; base 100) segue la caduta dell’indice Numtel, ma ciò nonostante rimane cara. Mantenere.

 

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