Analisi
Un portafoglio d'azioni 14 anni fa - lunedì 28 ottobre 2002

UN PORTAFOGLIO D’AZIONI

Il nostro portafoglio di azioni, costituito a novembre 1999, non è certo risultato immune alle bufere di Borsa degli ultimi anni, ma non si è comportato male. Facciamo il punto della situazione.

Facciamoci i conti in tasca

· Il nostro portafoglio di azioni è nato a novembre 1999 con un importo iniziale di 50.000 euro. È stato costruito per rispondere la quesito di un nostro lettore, che avendo quella somma a disposizione ci chiedeva come utilizzare in pratica i nostri suggerimenti, scegliendo tra le azioni da noi consigliate. Quanto vale il portafoglio oggi? Dopo le difficoltà dei mercati finanziari degli ultimi tempi, il valore del portafoglio (compresa la liquidità) si è ridotto a poco meno di 38.700 euro, con una perdita del 22,6% circa.

· Questo è però il valore "teorico"; se volessimo liquidare i nostri investimenti, dovremmo tener conto anche delle commissioni di vendita; queste porterebbero il valore del portafoglio intorno a 38.100 euro.

· L’indice di riferimento (MSCI Europe) nello stesso periodo ha perso circa il 29%; il nostro portafoglio, quindi, è riuscito a limitare le perdite rispetto alla media generale delle Borse (vedi grafici a pagina 1 ).

Arrivi e partenze

· Dall’ultima volta in cui ve ne abbiamo parlato (aprile 2002, vedi Soldi Sette n° 493 ) ci sono stati alcuni cambiamenti nel nostro portafoglio. Ovviamente vi abbiamo tenuti informati nei testi dedicati ai singoli titoli, ma un breve riepilogo delle ultime novità non fa certo male.


ITALGAS LASCIA IL PORTAFOGLIO

Da novembre 99 a oggi Italgas (nero; base 100) ha registrato un risultato ben superiore all’indice di riferimento del portafoglio (MSCI Europe; linea sottile). È il momento di passare ad altri titoli.

· Innanzitutto Rolo Banca : dal 1° luglio è operativa la fusione della società in Unicredito; le azioni Rolo sono state scambiate con azioni Unicredito (3,8 azioni Unicredito per ogni Rolo). Ecco perché nel nostro portafoglio non trovate più 210 azioni Rolo ma 798 azioni Unicredito (210*3,8).

· Altro cambiamento riguarda Repsol: nelle ultime settimane vi abbiamo consigliato di vendere il titolo e sostituirlo con Eni (vedi Soldi Sette n° 517 ). Repsol ha dovuto far fronte alla situazione in Argentina (dove il gruppo ha acquisito YPF nel 1999) e ha venduto nel 1° semestre dell’anno una quota di Gas Natural, leader nel settore gas in Spagna. L’operazione, pur positiva per il bilancio, ha intaccato il potenziale di crescita del gruppo; infatti Gas Natural rappresentava una buona fonte di liquidità. Per questo motivo, abbiamo deciso di consigliarvi la vendita del titolo. Il settore petrolifero, tuttavia, merita di continuare a essere rappresentato nel nostro portafoglio, il cui scopo è diversificare gli investimenti per ridurre i rischi; al posto di Repsol abbiamo quindi acquistato 150 azioni Eni. Il gruppo beneficia di una crescita della produzione di idrocarburi fra le migliori del settore e il suo riposizionamento nel settore esplorazione/produzione, nel quale la redditività è migliore, prosegue con buoni risultati.

· Per simulare al meglio le operazioni che un nostro lettore si troverebbe ad effettuare, abbiamo registrato sia la vendita di Repsol sia l’acquisto di Eni alla data del 15 ottobre, cioè il giorno successivo a quello della pubblicazione del consiglio. Il prezzo di vendita di Repsol è quindi di 11,7 euro, con un ricavo (al netto delle commissioni) di 2.271,5 euro. Il prezzo di acquisto di Eni è invece di 14,96 euro, per un esborso (sempre comprensivo di commissioni) pari a 2.264,7 euro.

· Infine i dividendi: nella tabella trovate quelli staccati da aprile (ultima data in cui abbiamo parlato del portafoglio) a oggi; gli importi sono espressi in euro. Il dividendo netto delle azioni italiane è ottenuto applicando l’imposta del 12,5% (cedolare secca). I dividendi esteri devono invece essere compresi nella dichiarazione dei redditi; la tassazione dipende quindi dall’aliquota irpef del soggetto che li percepisce. Abbiamo considerato il caso peggiore (aliquota del 45%); in questo modo, il nostro risultato non potrà essere "gonfiato" rispetto a quello ottenuto da voi (anzi, al massimo sarà lievemente inferiore).

I DIVIDENDI DA APRILE A OGGI

Azione

Data

Divid. lordo

Divid. netto

ING

19/04

0,5

0,275

CIR

29/04

0,041

0,036

Unilever

10/05

1,06

0,583

Rolo

23/05

0,03

0,026

Marzotto

23/05

0,32

0,28

Italgas

23/05

0,18

0,158

Pirelli

23/05

0,08

0,07

IntesaBci

23/05

0,045

0,039

BT

07/08

0,04

0,022

ING

26/08

0,48

0,264

E ora?

· Oltre a quelli già descritti, pensiamo sia il momento di fare qualche altro cambiamento. Anche in questo caso, per permettervi di seguirci il più possibile da vicino, gli acquisti e le vendite avranno come riferimento i prezzi del 29 ottobre (cioè il giorno successivo alla pubblicazione di questo numero di Soldi Sette).

· Partiamo da Italgas: il gruppo ha chiuso il 1° semestre con utili in crescita grazie ai risparmi sui costi e ai maggiori introiti dovuti una delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Altro lato positivo è la chiusura della vicenda Blu, che negli scorsi esercizi ha pesato sui conti Italgas. Grazie a queste notizie il titolo si è ben comportato e registra un guadagno di circa il 29%. Ci sembra quindi ora di incassare i guadagni, vendendo Italgas e sostituendola con Snam Rete Gas. Per mantenere più o meno lo stesso peso in portafoglio, acquistiamo 2.000 azioni Snam Rete Gas .

· Questo non significa che il consiglio su Italgas sia cambiato: nelle tabelle alle pagine seguenti troverete ancora mantenere. Nell’ottica di gestione del portafoglio, tuttavia, riteniamo abbia migliori prospettive Snam Rete Gas, grazie alla maggior stabilità dei ricavi (meno influenzati da fattori di mercato e dall’andamento climatico) e a una politica di dividendi più costante e generosa. Per questo, abbiamo effettuato la sostituzione tra i due titoli.

· Con la vendita di Italgas registriamo una plusvalenza di circa 1.100 euro (il valore esatto dipenderà dal prezzo di Italgas nel giorno di vendita). Dovremo pagare delle imposte? No: la plusvalenza è compensata dalle minusvalenze di Stm (vedi Soldi Sette n° 493 ), Marzotto (vedi paragrafo successivo) e Repsol. Anzi, le minusvalenze superano la plusvalenza; l’eccedenza potrà essere utilizzata per compensare le plusvalenze nei prossimi quattro anni.

· Veniamo a Marzotto: anche in questo caso il consiglio rimane mantenere, ma nel portafoglio ci sembra abbia raggiunto un peso eccessivo (17% circa). Considerato che sul gruppo pesano alcune incognite (Opas di Zignago, risanamento delle perdite di Valentino) ci sembra quindi opportuno ridurre il numero di azioni. Vendiamo 400 azioni Marzotto, che così passano da 1.000 a 600; in questo modo, il portafoglio risentirà meno di eventuali sorprese negative legate a questo titolo.

· Come impegnare la liquidità liberata? Incrementiamo la quota di due titoli già in portafoglio, Unicredito e Cir. La scelta è determinata da due motivi. Il primo sono i risultati aziendali: Unicredito ha chiuso il 1° semestre con utili in crescita nonostante le difficoltà del settore. L’utile semestrale di Cir è in leggero calo, ma solo per le componenti straordinarie, mentre il fatturato è in crescita; anche i dati sul 3° trimestre della controllata L’Espresso mostrano una buona crescita (vedi testo alle pagine precedenti). Il secondo motivo riguarda i settori di appartenenza (finanziario e media): nel caso di ripresa delle Borse, questi due settori dovrebbero essere favoriti. Acquistiamo 402 azioni Unicredito (in questo modo "arrotondiamo" il totale a 1200) e 1.500 azioni Cir (che in totale sono quindi 4.000).

· Nella tabella qui sotto trovate il riepilogo dei cambiamenti da aprile a oggi.

LE ULTIME PUNTATE

01/07/2002

Rolo Banca si fonde in Unicredito: dal portafoglio escono 210 azioni Rolo ed entrano 798 azioni Unicredito.

15/10/2002

Il consiglio su Repsol passa a vendere: escono 200 azioni Repsol, entrano 150 azioni Eni.

29/10/2002

Sostituiamo Italgas con Snam Rete Gas: escono azioni 500 Italgas, entrano 2.000 azioni Snam Rete Gas.

29/10/2002

Riduciamo il peso di Marzotto: escono 400 azioni Marzotto, entrano 402 azioni Unicredito e 1.500 azioni Cir.

E per le altre…

· Per le altre azioni, non ci sono cambiamenti da segnalare. Rivediamole in una breve carrellata.

· BT: il titolo soffre la crisi del settore e perde circa l’87% del valore iniziale Tuttavia, i dati del 1° trimestre 2002/2003 mostrano un aumento del fatturato e un miglioramento della redditività.

· ING: nonostante la perdita attuale (-47% circa) il titolo ha buone prospettive sia dal punto di vista strategico sia per i risultati (utile del secondo trimestre 2002 in crescita rispetto al primo).

· IntesaBci: il titolo ha sofferto per gli effetti della crisi argentina e attualmente perde circa il 46%. Tuttavia, l’uscita dall’America Latina è ormai imminente.

· Novartis: il fatturato del terzo trimestre è in calo ma solo per effetti di cambio; la redditività, al contrario, è in miglioramento. Interessante anche il portafoglio di molecole in fase di sviluppo.

· Pirelli: dopo l’acquisizione di Olivetti il settore telecom pesa sui risultati del gruppo, ma ai prezzi attuali il titolo è conveniente.

· Unilever: il calo del titolo è in parte dovuto all’uscita da alcuni indici (registra comunque un guadagno del 7%). I risultati semestrali sono invece positivi e conformi alle aspettative; il titolo merita perciò di essere mantenuto.

 

LE COMMISSIONI

Per rendere il risultato del nostro portafoglio il più aderente possibile alla realtà, quando registriamo degli acquisti e delle vendite teniamo conto anche delle commissioni. Ma come quantificarle, visto che ogni banca applica condizioni diverse? Abbiamo scelto di utilizzare delle commissioni piuttosto onerose (0,7% più 5 euro per le azioni italiane; 2,5% più 10 euro per le azioni estere). In questo modo, difficilmente le condizioni a cui voi operate saranno peggiori di quelle da noi considerate.

 

L’ATTUALE PORTAFOGLIO DI AZIONI

Azione

Borsa

Prezzo di acquisto

Data di acquisto

Quantità

Prezzo al 25/10/02

Valore in portafoglio (a)

Guadagno o perdita lorda (b)

BT

Londra

12,98 GBP

15/11/99

150

1,845 GBP

440,37

-86,7%

CIR

Milano

1,872

-

15/11/99

29/10/02

2.500

1.500

0,863

-

2.157,5

-

-54,7%

-

Eni

Milano

14,96

15/10/02

150

13,8

2.070

-9,5%

ING

Amsterdam

60,1 (c)

15/11/99

200

16,7

3.340

-47,4%

IntesaBci

Milano

2,65

25/10/01

500

1,46

730

-46,2%

Marzotto

Milano

8,74

22/06/00

600 (d)

6,69

4.014

-24,7%

Novartis

Zurigo

62,25 CHF

03/04/02

150

57,85 CHF

5.918,06

-14,5%

Pirelli

Milano

2,107

15/11/99

4.000

0,933

3732

-56,4%

Snam Rete Gas

Milano

-

29/10/02

2.000

-

-

-

Unicredito

Milano

5,03 (e)

-

22/06/00 (f)

29/10/02

798

402

3,75

-

2.992,5

-

-23,1%

-

Unilever

Amsterdam

54,59

15/11/99

70

62

4.340

+6,8%

Liquidità

-

-

-

-

-

1225,84

-

(a) Valori in euro; non tiene conto delle commissioni di vendita. (b) Tiene conto delle commissioni di vendita, ma non della tassazione delle eventuali plusvalenze. (c) L’azione è stata divisa in due il 25/06/01. (d) Nuovo numero di azioni dal giorno 29/10/02. (e) Il prezzo è stato ottenuto dividendo il prezzo di acquisto di Rolo per il concambio. (f) La data si riferisce all’acquisto delle azioni Rolo.

 

condividi questo articolo