Analisi
Ericsson 15 anni fa - lunedì 2 dicembre 2002

ERICSSON ITALIA

SETTORE: alta tecnologia
BORSA: Milano
PREZZO: 20,20 EURO
RISCHIO: ***

Nei primi nove mesi 2002 Ericsson Italia (la controllata italiana della svedese Ericsson) ha subìto un calo del 38% nel fatturato e del 44% nell'utile industriale. Questo risultato, inferiore alle nostre previsioni, va tuttavia relativizzato. Da una parte, la società aveva beneficiato nel 2001 di un importante, e non ripetibile, ordinativo in Turchia. Dall'altra, gli operatori di telefonia mobile sembrano finalmente pronti per le nuove tecnologie e i clienti di Ericcson Italia dovrebbero essere tra i primi a lanciare in Italia, in anticipo sugli altri mercati europei, i servizi Umts (H3G a dicembre 2002, Tim e Wind a gennaio 2003). La società conta così su un mercato italiano di due milioni di abbonati nel 2003, che dovrebbe permetterle di realizzare nell'Umts il 40% del fatturato totale (contro il 25% stimato per il 2002). Tuttavia, ci sembra troppo ambizioso l'obiettivo di conquistare una quota di mercato compresa fra il 15% e il 20% nei terminali per telefonia mobile in Italia in collaborazione con Sony, la cui quota di mercato mondiale in questo segmento è peraltro orientata al ribasso.

Si avvicina il momento della verità per la società. In via prudenziale, le nostre stime restano per il momento invariate: utile per azione di 1,4 euro nel 2002 e 1,9 euro nel 2003. L'azione è correttamente valutata: mantenere.

ERICSSON (in euro)

Le prospettive di Ericsson Italia, alla ricerca di un rilancio, stanno migliorando. Mantenere.

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